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Vendere. Un imperativo categorico per il Napoli di De Laurentiis, che in una stagione che sarà contraddistinta sul fronte economico dal crollo dei ricavi per l'emergenza Covid e la mancata qualificazione alla Champions League, si ritrova a gestire un monte stipendi che ha toccato la fatidica quota dei 100 milioni di euro. E senza dimenticare che, da gennaio ad oggi, il numero uno del club azzurro ha investito la bellezza di 164 milioni sul mercato per rivoluzionare una rosa che fosse più in linea con le idee di Gattuso.

I DUE SACRIFICATI - I soldi messi sul piatto per Politano, Demme, Lobotka, Rrahmani, Petagna e Osimhen devono essere recuperati almeno parzialmente e le sole cessioni di Allan all'Everton e di Karnezis e i due ragazzi della Primavera al Lille non possono bastare. Indipendentemente dalla questione Milik e da movimenti minori come Malcuit, Younes, Ounas e Ghoulam, tutte le attenzioni sono rivolte a Koulibaly e Fabian Ruiz. Sono loro i pezzi da novanta che il Napoli è pronto a sacrificare per riequilibrare i conti, ma ad oggi né il Manchester City per il senegalese né il Paris Saint Germain per lo spagnolo hanno fatto pervenire offerte ritenute all'altezza del valore dei due calciatori.