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Primo giorno di scuola per Gennaro Gattuso, nuovo allenatore del Napoli dopo l'esonero del suo maestro Carlo Ancelotti. Dopo aver diretto il primo allenamento nel pomeriggio, il tecnico prenderà parola alle 18 a Castelvolturno, nella tradizionale conferenza stampa di presentazione.

18.08 Si inizia: "Ho detto sì al Napoli perchè è facile. Negli ultimi dieci anni è stato protagonista in Italia e in Europa. A livello di giocatori e qualità mi piace tantissimo, sono giocatori funzionali al tipo di calcio che voglio fare. Quando ho incontrato il presidente? Domenica ho fatto sei ore andata-ritorno in macchina, altrimenti mi beccavate, per andare a Roma, negli uffici della Filmauro". 

Su Ancelotti: "Ci siamo sentiti stamattina, io volevo già chiamarlo ieri sera. Per l'ennesima volta Carlo si è dimostrato un papà. Nei momenti di difficoltà l'ho sempre chiamato, per l'ennesima volta ho avuto una conferma sull'uomo Ancelotti. ​Non fate paragoni, Ancelotti ha vinto tutto. Io sono giovane, ho 41 anni, devo dimostrare tanto. Spero di fare quello che ha fatto lui, anzi, il 10%". 

Sulla squadra: "Questa squadra non può stare fuori dall'Europa, sta attraversando un momento non positivo, ma l'obiettivo è recuperare punti".

Su come ripartire: "Testa bassa e lavorare. Dobbiamo comandare il gioco".

Su cosa può dare al Napoli: "So cosa posso dare, squadra e società mi devono aiutare, e viceversa. Dobbiamo pensare solo al lavoro e ad uscire da questo problema". 

Su come far innamorare ancora i tifosi: "Con i risultati, recuperando punti ed esprimendo un buon gioco. L'anno scorso e a tratti quest'anno il Napoli lo ha fatto". ​

Sul contratto: "Nel nostro lavoro sei legato ai risultati, mi fanno ridere le voci sui contratti. Io sarei venuto anche solo per sei mesi: è una grande opportunità, questa è una grande squadra. Non potevo scegliere una squadra migliore per il tipo di gioco che voglio fare, i giocatori sembrano fatti con il pennello". 

Sul 4-3-3: "Vediamo, non voglio dare indizi. Nella testa ho quello, ma vediamo".

Sullo staff: "Mancano Valerio Fiori e Gigi Ragno, allenatori dei portieri, oltre ad altri due preparatori. Il presidente si è lamentato che siamo sei più io (ride, ndr)...".

Su Ibrahimovic: "Parlo dei giocatori che ho a disposizione, troppo facile parlare di Ibrahimovic, Ronaldo o Ronaldinho, anche se non gioca più (ride, ndr)...". ​

Ancora su Ancelotti: "Non volevo chiamarlo prima di una partita importante come quella di ieri, penso di aver fatto bene". 

Sulla squadra: "Quando uno è in difficoltà dà sempre la colpa agli altri. Dobbiamo capire cosa non è funzionato in campionato, possiamo migliorare la difesa e nella gestione del campo". 

Sulla Champions: "Fra quinto e quarto posto cambia tanto, ma vedere il Napoli settimo crea imbarazzo". 

Ancora sui dialoghi con Ancelotti: "Carlo è una persona molto navigata, sa cosa può dire a un collega. Ho visto, da parte sua, grande disponibilità e apertura. E' giusto che io tenga per me quanto ci siamo detti". 

Sulla condizione della squadra: "E' consapevole che può fare di più, si trova in un momento che nemmeno i i giocatori si aspettavano. Ho avuto sensazioni buone, ho fatto i complimenti al presidente. Non mi aspettavo un'organizzazione così alta. Non avrei immaginato di trovare quanto visto oggi". 

Sulla responsabilità: "So in che posto sono venuto, l'aria che si respira in città durante la settimana. Amo il mare, ma mi sono messo in un mare grande, devo stare attento o rischio di annegare. Lo so, ma chi mi conosce sa che non ho paura di nulla. Ho la consapevolezza di aver portato grande professionalità. Essere qui oggi è un motivo d'orgoglio. Qui c'è tutto per far bene, so che sarà difficile, ma c'è da lavorare tanto".

Sul mercato: "Parlo dei miei giocatori e di chi ho a disposizione. Non chiedetemi di mercato, dovete chiedere al presidente o a Giuntoli". 

Sull'essere meridionale: "Ho una moglie italo-scozzese, la prima cosa che fa è pensare in inglese. Io invece penso in calabrese, poi devo sforzarmi nel pensare cosa dire". 

Sulla squadra: "All'estero c'è considerazione altissima, anche da parte mia. Io devo essere bravo ad ascoltare meno persone possibili. Non mi piacciono le persone che riportano le cose altrui, mi piace toccare con mano. L'obiettivo è riportare il Napoli dov'è, concentrandoci su questi ultimi 10 giorni prima della sosta".

Sul miracolo di San Gennaro: "Non offendere il vostro santo...L'obiettivo è tornare in Champions League". 

Su Insigne: "Io punto su tutti. E' normale che lui sia un patrimonio del Napoli, devo riuscire a trasmettergli fiducia. E' il capitano, è nato in questa città e ne è il simbolo. Vale per lui così come per gli altri, devo recuperare tutti". 

Su cosa può portare: "Mi avete messo in difficoltà. Ho già spiegato perchè ho scelto il Napoli, è una grandissima società, con un grande presidente, grandi giocatori. La mia scelta è stata facile, ho detto subito sì. Ci sono state poche discussioni sul denaro". 

Se ha qualcosa da dire ai tifosi: "Dobbiamo essere bravi noi. Ho sempre pensato che l'umore dei tifosi si basi sulle prestazioni della squadra, solo così possiamo far tornare l'entusiasmo in città".

​Sugli ottavi di Champions: "Sono a febbraio, adesso ho altri problemi. Sono una grande vetrina, ci sono sempre squadre importanti".​


18.05 Anche il Napoli, tramite un tweet, ha ufficializzato l'arrivo di Ancelotti. 
 
18.00 Attraverso il consueto tweet di Aurelio De Laurentiis, Gennaro Gattuso è stato ufficializzato come nuovo allenatore.