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Poteva essere un'occasione per far sentire il calore alla squadra, si è trasformata in una pesante contestazione. Il Napoli aveva organizzato per questo pomeriggio il primo allenamento della stagione a porte aperte, con la possibilità - concessa agli abbonati - di assistere alla seduta odierna presso lo stadio San Paolo. Il pomeriggio campano si è rivelato però una bufera, l'ennesima in questi giorni delicatissimi in casa partenopea. La sconfitta con la Roma, il ritiro inflitto da De Laurentiis, il pareggio contro il Salisbrugo e la scelta dei giocatori di tornare a casa dopo la gara di Champions, 'disobbedendo' all'obbligo di ritiro deciso dal presidente: elementi che hanno infastidito - e non poco - i tifosi.

CONTESTAZIONE - Fuori dal San Paolo, oggi, si è radunata una rappresentanza del tifo organizzato, che ha subito fatto partire diversi cori. Nel mirino, oltre alla società, anche i calciatori: 'Ci vediamo in discoteca!',  'Se non vincete mi massacriamo!' e 'Ci avete rotto il c...o, mercenari siete voi!' i cori partiti all'esterno dell'impianto. I supporters, in seguito, hanno esposto un eloquente striscione: 'Rispetto!'. Aria tesissima e frizzante: Ancelotti, intanto, provava ad allontanare la bufera concentrandosi solo sul campo e l'allenamento. 

INSIGNE NEL MIRINO - Al momento dell'ingresso in campo della squadra, dagli spalti - dove sono radunati circa 500 tifosi - sono partiti sonori fischi. Pesante contestazione anche verso Insigne: 'Vattene!'. Nel mirino degli ultrà anche Allan e Callejon, mentre Mertens ha chiesto scusa alla curva, scambiandosi poi un reciproco applauso. ​Sabato sera, sempre al San Paolo, arriva il Genoa: (almeno) fino a quel momento, però, all'ombra del Vesuvio saranno giorni bollenti...