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Lo chiamavano “l’uomo dei miracoli”. Uomo di calcio vero, che di campi ne ha visti. Da calciatore e da dirigente. In terra, in erba, poco importa. Da direttore sportivo Cristiano Giuntoli ha fatto qualcosa di unico. Un Carpi preso tra i Dilettanti e portato anno dopo anno in Serie A.

PARTENZA SPRINT - Non un caso, e neanche fortuna, ma un lavoro certosino e basato unicamente sul progetto: quello di una squadra da fare senza soldi e in grado di crescere stagione dopo stagione. L’approdo in Serie A del suo Carpi è stato straordinario: campionato stravinto e gli occhi di Aurelio De Laurentiis che sono stati catturati dal fascino di un personaggio dall’aria un po’ ruspante, ma di un’intelligenza fine e di abile strategia calcistica. A lui il presidente del Napoli ha affidato il mercato della squadra azzurra per il dopo-Bigon. Giuntoli non si è fatto trovare impreparato: una partenza col botto, subito dentro Pepe Reina, e poi Valdifiori che è stata la prima vera trattativa da lui condotta. Sì perché nei giorni in cui il discorso si è andato a stringere sono sorte le prime complicazioni. Discorsi relativi alle “solite” clausole che De Laurentiis infila in ogni dove, e trattativa perfino in pericolo. Si è messo lui a fare da mediatore e portare il risultato a casa. E così con gli altri innesti, intervallate da cessioni prestigiose: Zapata due anni all’Udinese, Britos via a titolo definitivo nell’operazione Allan, e poi il “miracolo” Inler: addirittura 7 milioni dal Leicester per un giocatore in scadenza.

POI I PROBLEMI - Un Giuntoli scatenato, bravo a vendere ma anche a comprare. Poi qualcosa si è guastato nel rush finale: la figuraccia Soriano, sfuggito perché ci si è messi a trattare seriamente quando ormai era troppo tardi. Un colpo che Giuntoli ha subito, facendo i conti con le prime critiche tipiche di una grande piazza. E poi ci si è messo quel tweet dell’Estudiantes, che ha scritto che il Napoli ha inviato i documenti errati per Andujar. Piccole seccature, sebbene superate. Ma per Giuntoli non c’è solo il mercato: nel caos Soriano è passato in secondo piano quello per De Guzman. Ceduto al Bournemouth l’ultimo giorno di mercato. Eppure l’olandese non si è mosso da casa, disertando l’appuntamento per le visite mediche. Motivo? Ignoto. Si è parlato di infortunio, ma al Napoli non risulta. Giuntoli, naturalmente, furioso e alle prese con una situazione per lui inedita. Ha chiesto rispetto agli altri giocatori del Napoli, e ora deciderà De Laurentiis se punire De Guzman e in che modo. Giuntoli, intanto, è al lavoro per ricucire con Zuniga, almeno, e consegnare a Sarri un rinforzo importante, visto che il Napoli ha cercato sul mercato un esterno sinistro che non è riuscito a prendere.
Giovanni Scotto