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Milan-Napoli 1-2


Napoli

Meret 6,5: tre parate importanti. Simili le due su Giroud e Krunic, si allunga bene anche su Messias.

Di Lorenzo 6,5: è una corsa continua lungo tutta la fascia. Grande l'applicazione difensiva.

Rrahmani 6,5: ci mette i muscoli e la stazza per non far passare nulla.

Kim 7: che bella la battaglia tutta fisica con Giroud, riesce a tenerlo per tutto il match.

Mario Rui 7: un crescendo continuo la sua gara. Ordinato nella gestione del pallone, puntuale nelle chiusure. Pennella un assist al bacio per il gol di Simeone (46' s.t. Olivera s.v.).
Anguissa 6: primo tempo sottotono, passano i minuti ed emerge la sua fisicità.

Lobotka 6,5: è sempre il faro del gioco del Napoli. Si fa dare palla anche quando ha l'uomo addosso e detta i tempi senza calare mai. 

Zielinski 6: inserimenti e qualità, è ciò che gli si chiede. La stanchezza nel finale si fa sentire anche per lui (42' s.t. Ndombele s.v.).

Politano 6,5: è una partita veramente tosta, considerando Theo Hernandez come avversario. Ha poco spazio per giocare e diventa decisivo, di nuovo, dal dischetto. Costretto ad uscire dopo un problema alla caviglia (21' s.t. Zerbin 5,5: impatto non entusiasmante, perde la marcatura sul terzino del Milan in occasione dell'1-1 di Giroud).

Raspadori 6: fa proprio ciò che aveva chiesto Spalletti alla vigilia, ovvero lavorare nel fraseggio con la squadra. Non si ferma un attimo e con una giocata di qualità crea un'occasione potenzialmente importante (21' s.t. Simeone 7: uno stacco, una girata da centravanti puro. Il gol vale tre punti pesantissimi per il Napoli).

Kvaratskhelia 7: il pericolo numero uno per la difesa rossonera. Fa prima ammonire Kjaer e Calabria, poi conquista il rigore dopo essere andato via a Dest (42' s.t. Elmas s.v.).


Spalletti (in panchina Domenichini) 7: il Napoli vola ancora in vetta alla classifica battendo a San Siro i campioni d'Italia in carica. Questa squadra sa soffrire e pungere al momento giusto.