Genoa-Napoli 1-2
 
Ospina 6: incolpevole sul gol e praticamente inoperoso per tutto l’incontro, lo si nota solo per un paio di belle uscite aeree.
 
Mario Rui 6: patisce le incursioni di Romulo in apertura e da una di queste nasce il vantaggio genoano. Dal quel momento in poi però prende le misure al dirimpettaio e non corre più rischi.
 
Koulibaly 7: il solito bastione difensivo. Aiuto provvidenziale per il compagno di reparto Albiol quando deve raddoppiare su Piatek ma anche quando si deve mettere in proprio per frenare l’intraprendente Kouamè.
 
Albiol 6: inizialmente Piatek gli sfugge in più di un’occasione ma per sua fortuna la mira del polacco non è più quella di inizio stagione. Poi cambia registro e torna ad essere la solita garanzia.
 
Hysaj 5: anello debole della difesa napoletana, si fa uccellare da Kouamé nell’azione del vantaggio rossoblù.
(dal 36' st Malcuit SV: dieci minuti per finire nel registro dei cattivi con un giallo evitabile).
 
Zielinski 5,5: decentrato sulla fascia sinistra mostra di non trovarsi troppo a suo agio. Non a caso è il primo, assieme a Milik, che Ancelotti decide di sacrificare dopo il riposo.
(dal 1’ st Ruiz 7:  cambia il volto del centrocampo partenopeo portando dinamismo ma anche tocchi di classe pura, come quello che vale la rete del pareggio.
 
Hamsik 6,5: solita regia ricca di fosforo per lo slovacco, punto di riferimento imprescindibile per i suoi compagni.
 
Allan 6,5: randella tutto quello che passa dalle sue parti ma non si risparmia quando deve affondare nella difesa ligure.
 
Callejon 5: tanti fronzoli ma poca sostanza per l’esterno spagnolo, forse penalizzato eccessivamente da un campo che è un acquitrino.
 
Insigne 5: il palo gli strozza l’urlo dopo 11 minuti. Romero gli chiude di spazi nel resto della gara. Prova più volte ad inventarsi qualcosa ma non riesce mai ad accendere la luce.
 
Milik 5: più deleterio che utile.
Partecipa poco e male alla manovra azzurra e quando ha la palla buona per lasciare il segno se la fa respingere da Radu.
(dal 1’ st Mertens 7,5: tutt’altra storia rispetto al polacco. Con lui in campo l’incisività offensiva del Napoli cresce esponenzialmente. Regala a Ruiz la palla del pareggio, propizia con mestiere l'autogol di Biraschi).
 
All. C. Ancelotti 5,5: sceglie di puntare ancora su Milik dal primo minuto, forse per sfruttare la fisicità del polacco sul pesante terreno di Marassi. Scelta che si rivela sbagliata e che infatti viene abiurata nella ripresa. Se la cava più grazie alla dea bendata che non per meriti evidenti.