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Genoa-Napoli 2-3

 

Reina 7: non può nulla sui gol di Taarabt ed Izzo, nel mezzo compie un mezzo miracolo con i piedi sulla botta di Lazovic a fine primo tempo.

 

Hysaj 6: gioca un po' frenato ma tutto sommato non soffre mai le rare folate rossoblu. Sfiora la rete allo scoccare del 90'.

 

Koulibaly 6: si perde Taarabt nell'occasione del vantaggio rossoblu. Poi si riprende non facendo passare neanche uno spillo.

 

Chiriches 5,5: chiamato in causa per far rifiatare Albiol, risponde alle attese con una prova positiva solo nella prima parte e parzialmente macchiata dallo svarione che libera Lazovic al tiro. Per sua fortuna con scarsi risultati. Va in affanno con l'ingresso di Lapadula.

 

Ghoulam 7: perfetto nelle diagonali, sia in fase di possesso che di copertura, e pulito nelle chiusure. L'algerino non sarà appariscente come altri compagni, ma quanto è prezioso...

 

Diawara 6,5: con un lancio millimetrico dal cerchio di metà campo mette Mertens in condizione di timbrare il 2-1. Alternativa di lusso.

 

Zielinski 6,5: si appicica a Taarabt e, a parte il lampo del gol, non gli concede spazio.

 

Hamsik 6,5: si divora la rete che potrebbe chiudere l'incontro. Ma resta il cuore della manovra azzurra.

(dall'81' Allan sv: dentro nel finale per difendere il vantaggio)

 

Callejon 5,5: troppo lezioso, cerca sempre la giocata ad effetto ma non trova mai lo spazio per arrivare al tiro né per servire i compagni.

(dal 71' Rog 6: Sarri lo manda in campo per dare più sostanza al centrocampo)

 

Mertens 8: interrompe il digiuno realizzativo con una doppietta sublime e propiziando l'autogol di Zukanovic. Prima toglie su punizione la ragnatela dalla rete di Perin. Poi crea il gol del raddoppio con una giocata sublime.

 

Insigne 6,5: fa impazzire Izzo, arrivando più volte al tiro ma difettando sempre di precisione.

(dal 90' Giaccherini sv)

 

All. M. Sarri 6,5: pronti via e il suo Napoli va subito sotto. Ma gli azzurri non si scompongono e da brave formichine risalgono la china passo dopo passo. Nonostare i tre cambi rispetto alla formazione abituale, i suoi ragazzi giocano ugualmente a memoria dimostrando il solito grande calcio. Rischia tantissimo nel finale quando i suoi si siedono dando coraggio ad un Genoa volitivo.