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Mazzarri finora ha realizzato qualcosa di straordinario, la squadra vola, i complimenti per lui e per il gruppo si sprecano. Del resto, con il toscano il Napoli è cresciuto, non solo in personalità e classifica ma anche nel valore. Ecco perché per lui - con giusta causa - scalpitano e sgomitano nell'ombra Juventus e Roma: il mister di S. Vincenzo in meno di una stagione - quella scorsa - ha portato il Napoli in Europa League, cosa che non accadeva da 18 anni, conferendo alla squadra un carattere di ferro.

Ma la qualità del suo lavoro non emerge soltanto dalla classifica attuale, quanto dal bilancio, e la cosa non è indifferente: valorizzando la rosa e in particolare calciatori come Aronica, Grava, Pazienza e rilanciando Dossena, Maggio e Zuniga, determinando l’esplosione di Cavani, con la maturazione di Hamsik e Lavezzi, ha fatto triplicare il loro valore, in appena un anno (oggi attorno ai 150 milioni di euro). Il record di otto vittorie in trasferta e le osservazioni lusinghiere su di lui da parte di personaggi come Prandelli, Sacchi e Trapattoni, completano il quadro. La domanda ora è una sola: riuscirà don Aurelio a trattenerlo sulla panchina azzurra, al di là del contratto?

(Leggo - Edizione Napoli)