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È stata un'estate intensa, quella che ha vissuto Alex Meret. Tre mesi passati su un'altalena, che un giorno lo portava in alto per ributtarlo giù, molto giù, quello dopo. In poche settimane si è passati dal ruolo di titolare, finalmente, del Napoli, con tanto di accordo per il rinnovo trovato nei primi giorni del ritiro di Dimaro, a un futuro incerto. Da vice o, più probabilmente, da partente. Con un contratto che è rimasto in scadenza giugno 2023. Il club del presidente De Laurentiis, infatti, è stato a lungo alla ricerca di un portiere che potesse arrivare al Maradona per fare il titolare. Trapp, Neto, Kepa e, soprattutto, Keylor Navas sono stati per settimane gli spauracchi con. cui Meret ha dovuto fare i conti.

NIENTE PAURA - Anche a stagione già cominciata, ma col mercato ancora aperto, il friulano non era certo di rimanere. Poi, negli ultimi giorni di agosto, la svolta: il Napoli non è riuscito a definire l'accordo col Paris Saint-Germain per Navas (soprattutto perché mancava l'intesa tra l'ex Real Madrid e il club francese sull'ingaggio) e da qui la decisione di non portare nuovi giocatori nel ruolo, a eccezione di Sirigu. La scelta perfetta per Meret, che in campo ha risposto con prestazioni di altissimo livello. E che ora è pronto a firmare, finalmente, quel rinnovo pronto da tre mesi. Contratto fino al 2027 e porta affidata a lui, senza più dubbi e senza più titubanze. La nuova vita di Alex è cominciata ora.