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Una scelta definitiva, che può avere conseguenze imprevedibili per il futuro del Napoli e di Alex Meret. Un investimento da 25 milioni di euro e l'etichetta di principale antagonista di Gianluigi Donnarumma per un posto nella Nazionale del domani, un talento fuori discussione, nonostante qualche fisiologico passaggio a vuoto. Una situazione che è andata a complicarsi col passaggio di consegne in panchina tra Ancelotti e Gattuso che, in nome della sua volontà di costruire l'azione dal basso anche con l'ausilio del portiere, ha privilegiato le qualità di David Ospina.

IL TIMORE DI DE LAURENTIIS - Il nuovo allenatore del Napoli non si è mai nascosto dietro a un dito, ha parlato in maniera schietta e diretta - come sempre - motivando la scelta come tecnica e spiegando che oggi il colombiano si fa preferire nella gestione della palla con i piedi, nonostante il clamoroso errore costato la sconfitta contro la Lazio in campionato. Una spiegazione fornita anche a chi, come De Laurentiis, ha creduto (e speso) tanto nell'esplosione dell'ex numero dell'Udinese e che teme oggi una pericolosa svalutazione, oltre a un futuro non più a tinte azzurre. O, per meglio dire, non più colorato dall'azzurro di Napoli, perché quello che conduce al ct Roberto Mancini può indirizzare molte delle prossime scelte del ragazzo.
TRA L'EUROPEO E L'INTER - Sotto contratto fino a giugno 2023, Meret sa di godere della stima della società e ha ricevuto informalmente un ulteriore attestato di fiducia, la proposta di migliorare l'attuale accordo e prolungarlo per altre due stagioni, ma la replica è stata fredda. Perché Meret ha quasi 23 anni e tutta una carriera davanti da preservare, pur avendo sempre rispettato le decisioni dell'allenatore. Il portiere friulano rischia già di perdere il posto in vista dell'Europeo in favore dell'atalantino Gollini e vuole attendere la conclusione della stagione per fare tutte le valutazioni del caso. La conferma di Gattuso da parte di De Laurentiis potrebbe indirizzare le scelte di Meret e del suo entourage e quello che è certo è che non mancherebbero le eventuali pretendenti, tra cui anche l'Inter, che ha iniziato a ragionare in vista della successione di Handanovic.