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I numeri, per un attaccante, sono tutto. E i gol di Milik, con la maglia del Napoli, sono 34, conditi da 5 assist, in 87 partite. Poi ci sono numeri che non si vedono, ma che esistono. E pesano. Come le partite saltate per infortunio dal centravanti polacco: 52. Un numero alto per lo sfortunato attaccante arrivato dall'Ajax per sostituire un Gonzalo Higuain fresco di record di gol in una singola stagione in Serie A. 

INFORTUNI - Dall'estate del 2016, ripetiamo, 52 partite saltate per ko. Pagato 32 milioni di euro, si rompe il legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro in ottobre, in nazionale, rientrando 4 mesi dopo; un anno dopo, il 23 settembre del 2017, contro la Spal si rompe il legamento crociato anteriore del ginocchio destro, rientrando in campo 6 mesi dopo. Sfortunato e fragile, ora è ancora ai box. 

MISTERO - I legamenti, questa volta, non c'entrano. C'entrano i muscoli, un infortunio all'adduttore che si porta dietro dalla sfida contro il Barcellona negli Stati Uniti: viaggio in Polonia per approfondire e capire meglio, un faccia a faccia con lo staff medico del Napoli per stabilire il periodo di recupero. Ancelotti è preoccupato, i tempi sono incerti, visto che, come scrive Il Mattino, non si è ancora capita l'entità del ko muscolare: tra mercato e infortuni, non è stato un avvio di stagione certamente positivo. E ora che si inizia a fare sul serio, con la ripresa del campionato e la Champions League pronta a partire, il mister dei campani vuole sapere se potrà contare o meno su Milik. L'attaccante che ha più partite saltate per infortunio che gol. E che sta diventando un mistero.