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Quello che andrà in scena al San Paolo tra Napoli e Perugia sarà il settimo incontro tra le due squadre in Coppa Italia. Finora i campani sono sempre riusciti a passare il turno quando hanno trovato gli umbri sulla propria strada.




L’ultimo incrocio ufficiale fra le due formazioni risale al 2006, in Serie C1, mentre nella coppa nazionale le sfide più recenti hanno avuto luogo nel settembre 1997 (3-2 per il Perugia all’andata al Curi, 2-1 per il Napoli al ritorno al San Paolo). Ma il precedente più significativo è un altro e risale a quasi 41 anni fa: stagione 1978-79. In quell’annata sportiva, il Perugia, da undici coriaceo e temibile soprattutto fra le mura amiche, si trasformò in squadra semplicemente imbattibile. Riuscì infatti, per la prima volta nella storia della Serie A, a non perdere nemmeno una partita di campionato. Nonostante ciò non fu in grado, per via dei troppi pareggi, di vincere lo scudetto: il successo finale andò invece al Milan, che si poté così appuntare la prima stella sulla maglia.

Il secondo posto senza sconfitte garantì in ogni caso agli umbri l’etichetta di “Perugia dei miracoli”, laddove l’impresa era resa ancora più notevole dal fatto di essere una provinciale e di avere alle spalle appena quattro stagioni in massima serie. 

Per la città di Perugia il ricordo di quella squadra, guidata in panchina da Ilario Castagner e capitanata da Pierluigi Frosio, è ancora oggi motivo di orgoglio. Tuttavia, e qui veniamo al collegamento con il match in programma al San Paolo, quel Perugia in realtà uno stop lo subì. Non fu in campionato, ma nei quarti di finale di Coppa Italia. Il Napoli, che in classifica chiuse al sesto posto, riuscì, nel giorno della Liberazione, a superare 2-1 i grifoni in rimonta, con due gol siglati nei minuti finali da Attilio Tesser e Roberto Filippi (il vantaggio biancorosso, in avvio di ripresa, era stato invece realizzato da Paolo Dal Fiume, che qualche anno più tardi verrà ceduto proprio agli azzurri).

Al ritorno, disputato al Curi due settimane più tardi, la partita non si sbloccò e, con lo 0-0, il Napoli riuscì ad accedere alle semifinali, dove venne incredibilmente sconfitto in casa ed eliminato dal Palermo, militante in Serie B. Già, gli anni di Maradona non erano ancora arrivati e gli azzurri non sempre riuscivano a risolvere partite sulla carta semplici.

Per quanto riguarda il Perugia, invece, quei quarti di finale furono a lungo il miglior risultato ottenuto in Coppa Italia, fin quando nella stagione 2002-03 i biancorossi, allenati da un certo Serse Cosmi, non raggiunsero le semifinali: vennero eliminati dal Milan, ma fecero un’ottima figura complessiva e sfiorarono addirittura il colpaccio nei minuti di recupero del match di ritorno a San Siro. In quella partita, rimase in campo per 90 minuti anche l’attuale allenatore del Napoli Gennaro Gattuso.