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Sembrava un mercato per il futuro, che non potesse dare delle risposte immediate. Invece quello del Napoli si è rivelato tutt'altro, con Kvaratskhelia e Kim tra i giocatori più determinanti di questo avvio di stagione. C'è chi ha saputo ritagliarsi il suo spazio nonostante delle gerarchie ben definite e sorprende ogni giorno di più, come Giovanni Simeone. Il Cholito si ritrova davanti l'intoccabile Osimhen e il talento del Napoli e della Nazionale che verranno, ovvero Raspadori. Nessun problema, appena Simeone viene chiamato in causa risponde sempre presente. Mai una parola fuori posto, mai una lamentela per il poco spazio avuto, ma solo testa al campo, al bene della squadra e tante belle parole per una città che lo ha conquistato fin da subito.

NUMERI DA PRIMATO - Come detto, è davvero difficile per Simeone avere un minutaggio importante. Nelle ultime 6 gare di campionato, infatti, ha collezionato solo 25 minuti, scendendo in campo solo contro Atalanta ed Empoli. È proprio qui che subentra tutta la sua voglia di incidere e si vede nei numeri: è infatti il giocatore del Napoli con il miglior rapporto minuti giocati/gol segnati. 6 reti realizzate in stagione, una ogni 65 minuti.

ADESSO IL RISCATTO - La formula che lo ha portato a Napoli la scorsa estate prevedeva una prestito dal Verona per 3,5 milioni con diritto di riscatto per 12 milioni. Diventerebbe obbligo nel caso gli azzurri centrassero le prime quattro posizioni in classifica e l'argentino segnasse almeno 20 gol in campionato. Se la prima è più che raggiungibile, non è lo stesso per la seconda (2 le reti in campionato fin qui). Ecco che subentra De Laurentiis, che sembra aver deciso: il riscatto ci sarà, Simeone al termine della stagione diventerà ufficialmente un nuovo calciatore di proprietà del Napoli.