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Il Napoli batte anche l'Inter, 3-1 al Maradona e sono 19 avversari su 19 battuti in questa Serie A. Al termine dell'incontro, il tecnico azzurro Luciano Spalletti è intervenuto a Dazn: "C'è la qualità del gioco, stasera giocavamo contro una finalista - meritatamente - di Champions. Volevamo dimostrare che l'impresa fatta in tutto il campionato non era figlia di un periodo, ma di una qualità evidenziata per tutto l'anno. L'Inter era l'unica squadra che non avevamo battuto quest'anno, diventava importante per i numeri e rafforza quello che abbiamo fatto".

LA SQUADRA HA BISOGNO DI SPALLETTI? - "La squadra non ha bisogno di niente e di nessuno perché è una squadra che sa giocare a calcio, è stata costruita bene dal presidente De Laurentiis e da Giuntoli. Hanno fatto inserimenti corretti, mirati, di ragazzi giovani che poi sono diventati un corpo unico e questo ha fatto la differenza. Dietro questi ragazzi ci sono cuore, qualità, disponibilità al sacrificio, quell'autostima che fa la differenza, credere di poter mettere il muso davanti a tutti. Diventa facile con una squadra di questi valori. Ci sono quelli che hanno qualcosa in più, che un allenatore non vorrebbe mai perdere, Di Lorenzo il capitano che non vorresti mai perdere".

GIORNI PARTICOLARI - "A essere nella mia posizione ora è tutto facile, perché la gente ti riempie d'amore da tutte le parti, ti sommerge proprio di affetto, di carezze, di abbracci e questo è bellissimo. Io ambivo a questo, mi sarebbe piaciuto questo. Per me è la cosa più bella che mi potesse accadere".
OSIMHEN - "Nervoso a fine partita? Le esigenze sono quelle che lui faccia il centravanti come ha sempre fatto. Lui si può arrabbiare, non è sempre colpa dell'allenatore che cambia. Gli attaccanti hanno il gol che poi fa un po' la differenza per il loro bagaglio e la felicità, però ci sono difensori e portieri che non vogliono prenderlo. La miglior difesa mette in evidenza Rrahmani e Kim oltre i gol che abbiamo fatto. Se una volta Victor è al di sotto delle sue possibilità, poi in una settimana in cui era a mezzo servizio... Una volta si può uscire a 25' dalla fine, poi ognuno va a parare dove gli pare".

FUTURO - "Cosa manca? Non sto aspettando niente, è tutto chiaro e definito. C'è soltanto da dirlo. E abbiamo convenuto con De Laurentiis di aspettare a dirlo. Non so quello che manca, però è tutto chiaro. Fuochino, fuocherello... Non vi inventate nulla. E' tutto definito, non c'è stata nessuna trattativa. Da quella cena lì che si fece siamo usciti con tutto a posto. Chi ha pagato il conto? Lui (ride, ndr)".

CONFERENZA - In conferenza stampa, Spalletti ha aggiunto sul proprio futuro: "Il discorso è definito, è un'idea che viene da lontano. Non è una situazione o uno screzio casuale. Intanto c'è da esibire questo spettacolo perché i tifosi lo meritano. Se non sei tanto convinto di riuscire a dargli tutto quello che merita Napoli è giusto fare dei ragionamenti. Per cui si fanno ragionamenti e si trae una conclusione".