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Alla vigilia di Napoli-Liverpool Klopp aveva lanciato un segnale riguardo un giocatore in particolare: "Il Napoli può costruire una squadra forte attorno a Zielinski, è un grande calciatore". Il tecnico tedesco ha provato a portarlo in Inghilterra già più volte in passato, ma senza successo. Oggi si ritrova proprio il gioiellino del Napoli che illumina la scena del Maradona contro i Reds in una serata che resterà a lungo nella storia della Champions azzurra. Il ritorno nella massima competizione europea, 55 mila tifosi che hanno fatto venir giù Fuorigrotta con il famoso urlo "The Champions", un 4-1 nettissimo del Napoli contro il Liverpool e la prestazione di ogni singolo calciatore che può e deve essere memorabile. Spalletti può essere orgoglioso della sua squadra e si gode un centrocampo da paura con Anguissa, Lobotka e Zielinski enormemente dominanti. 

FINALMENTE ZIELINSKI - C'è sempre tanto scetticismo attorno alle prestazioni di Zielinski. La qualità non è mai stata messa in discussione, ma il centrocampista polacco ha sempre peccato di continuità in questi anni. La partenza, però, è di quelle importanti. In 6 gare tra campionato e Champions ha già collezionato 3 gol e 4 assist. Numeri mai raggiunti prima, è nettamente l'avvio migliore di sempre per lui. Ieri ha brillato una vera e propria stella contro il Liverpool, capace di giocare con classe in mezzo al campo, di conquistare e realizzare il rigore dell'1-0 e di inserirsi e risultare devastante per il gol del poker che ha tagliato definitivamente le gambe dei Reds. 
NO ALLA CESSIONE - Eppure Zielinski ha rischiato di non giocarla questa partita, di non essere neanche presente in una notte del genere. Lo scorso mese, infatti, si sono rincorse tante voci attorno al suo futuro, con il West Ham che faceva sul serio per portarlo in Premier, con un ingaggio da 5 milioni a stagione. L'ex Empoli, però, ha rifiutato ogni idea di addio, è voluto restare a Napoli a tutti i costi e oggi sta raccogliendo i frutti di questa scelta. Zielinski ieri si è preso definitivamente il Maradona e in questo nuovo 4-3-3 di Spalletti è diventato un vero e proprio leader.