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È sempre più un giallo la situazione legata all'infortunio di Camilo Zuniga. I tifosi del Napoli ormai interrogano giornalisti e addetti ai lavori sui tempi di recupero e la vera entità del problema che ha richiesto l'operazione chirurgica lo scorso 21 ottobre. All'epoca si parlò di massimo due mesi di stop, per smaltire l'intervento di pulizia al menisco, reduce da un'altra operazione che il giocatore subì in Colombia otto anni fa e che gli ha portato qualche fastidio.

Tuttavia, tra due giorni i mesi di assenza saranno ben quattro. La cosa più inquietante è che non ci sono date per il ritorno in campo. Si parla di un mese, e quindi si finirebbe a marzo. A Castelvolturno si vocifera addirittura che Giandomenico Mesto, che sta lavorando parzialmente in gruppo, tornerà prima del colombiano. Altre voci che circolano, stavolta dalla Colombia, parlano di Zuniga che potrebbe anche rischiare il Mondiale: questo non tanto per la prolungata assenza e il rientro incerto, ma perché il ct sudamericano Pekerman non vuole portare in Brasile giocatori non al top di condizione. Ecco perché l'esterno azzurro dovrebbe dare presto segnali di ripresa, anche perché se lui rischia di perdere il Mondiale, Aurelio De Laurentiis potrebbe rischiare di perdere la pazienza.

Il patron firmò a inizio ottobre un contratto milionario fino al 2018, che tolse Zuniga dal mercato e dalle voci che parlavano da mesi di Juventus. Il presidente azzurro ha 'strappato' una mega-clausola rescissoria da 30 milioni di euro, mentre il giocatore un ingaggio da circa tre milioni l'anno. Per una sfortunata coincidenza, subito dopo la firma il giocatore si è dovuto operare. Ora De Laurentiis rischia di non poterlo cedere (nel caso si presentasse l'eventualità) per questi problemi fisici, ma anche perché sta versando nella tasche dell'esterno un fiume di milioni nonostante il colombiano sia fermo ai box da quattro mesi.