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Domenica l'obiettivo è restare terzi, anzi provare a rosicchiare qualche punticino alle due lì avanti. Per farlo il Napoli ha bisogno di battere l'Udinese, e non sarà certo una partita semplice. Gli azzurri hanno le carte per agguantare i tre punti, ma in ballo ci sono anche altri elementi. Ci sono ex, napoletani doc e tanto mercato. C'è chi giocherà spinto dalla voglia di rivalsa, come Denis: l'argentino è andato via con un po' di amaro in bocca e ha fatto capire che è stata una scelta della società quella di fargli cambiare aria, e non la sua voglia di trovare spazio. In queste settimane si è tornati a parlare del Tanque e della sua partenza dalla Campania: c'è chi ha detto che sarebbe stato utile alla causa partenopea e un po' è dispiaciuto per averlo visto lasciare il Golfo, mentre altri non rimpiangono troppo l'attaccante. Tra gli ex anche Domizzi, oramai da tempo tra le fila friulane.

Poi ci sono i napoletani doc come Di Natale e Floro Flores (un tempo c'era anche Quagliarella, che poi è riuscito a coronare il suo sogno di indossare la maglia azzurra convincendo De Laurentiis con un gol spettacolare proprio in un match tra l'Udinese e gli azzurri). Per quanto concerne Di Natale, la sua storia con il Napoli è semplice: non è un segreto che il club campano avrebbe gioito nell'acquistare il suo cartellino per ricomporre la coppia bianconera con Quagliarella, ma Totò ha preferito non cambiare la via vecchia per la nuova e non si è trasferito in riva al Golfo. Le voci sono state tante, su tutte quella (spesso smentita) della moglie poco convinta di spostarsi in Campania. Diversa la situazione di Floro Flores, che è cresciuto nel settore giovanile azzurro e a soli 16 anni è sceso in campo in serie A (era un Roma-Napoli 3-0). Lui forse sogna ancora un ritorno e tornerebbe a indossare la casacca del Napoli, anche se a Udine sta benissimo. Per entrambi, quindi, ci sono in ballo i sentimenti. C'è quell'emozione particolare di giocare contro quella che comunque è la tua città.

Infine tanti affari di mercato in ballo. L'asse Napoli-Udine ha avuto buoni frutti e c'è ancora un tassello da posizionare: Inler. Tra le due società c'è un buon rapporto e in estate Pozzo e De Laurentiis ne hanno parlato a lungo senza riuscire a trovare un accordo. Domenica, però, se il patron azzurro sarà sugli spalti del Friuli, i due potranno riaprire ancora una volta il discorso. La concorrenza con l'Inter c'è, ma visto il legame esistente i partenopei potrebbero avere una piccola priorità sui nerazzurri. Diepnderà molto anche dalla volontà del giocatore, che non sembra disdegnare Napoli. In questi ultimi giorni le trattative sono in primo piano, gennaio si avvicina e l'affare si può concludere: l'Udinese non è abituata a cedere i suoi gioielli in inverno e non ha molta voglia di abbassare la cifra richiesta a giugno (circa 16 milioni di euro), ma tutto è possibile e ora più che mai Inler sembra vicino agli azzurri. Domenica potrebbe dare un'accelerata alla trattativa, dimostrando nuovamente tutto il suo valore (che non si scopre di certo in una partita) e giocare una super-partita contro la società che da anni cerca di acquistarlo. Udinese-Napoli dunque non vale solo tre punti: potrebbe servire a dare il 'la' per il futuro...