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Gode Napoli. È sempre bello battere la Juventus. Se poi il successo arriva in rimonta ancora meglio. Stavolta ha vinto Spalletti al cospetto di Allegri. Gli ha impartito lezioni di grande calcio. Nonostante lo svantaggio sfortunato, gli azzurri hanno avuto un rendimento importante che li ha portati alla vittoria finale. Meritata senza dubbio. Dispiace per lo sfogo di Max negli spogliatoi con Lucianone. Gli si è scagliato contro perché l'ex Inter si sarebbe lamentato troppo dalla panchina.

Ma non mi pare che l'arbitro Irrati abbia dato dei vantaggi ai padroni di casa. Anzi, se andiamo a leggere bene qualche episodio ci si rende conto che il direttore di gara ha graziato un paio di volte la Signora. Allegri addirittura voleva menare il suo corregionale. È dovuto intervenire il presidente Agnelli per la calmare il suo pupillo. Molto probabilmente avrà pensato in quel momento: "Sarei potuto essere io al posto suo ed, invece, ho deciso di tornare a “casa”".

Sta attraversando un momento difficilissimo Massimiliano e ritrovarsi già alla terza giornata a otto punti dalla vetta è traumatico. Anche perché ha firmato un contrattino niente male. Ma che ci può fare se gli hanno tolto l'unico calciatore che negli ultimi anni ha cambiato da solo le sorti di Madama. Senza Cristiano Ronaldo si è diventati modesti. Massimo rispetto per Morata, Kean, Dybala e Chiesa, ma quando il portoghese decideva di fare la differenza non ce ne era per nessuno.

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Sabato pomeriggio al “Maradona” i bianconeri non hanno mai tirato in porta. Nella ripresa hanno badato solo a difendersi e quando hanno subito il pari sono andati in tilt. Poi ci ha pensato Koulibaly a rendere horror la serata juventina. Il senegalese ha sfruttato nel migliore dei modi la respinta del portiere sul colpo di testa di Kean e ha fatto impazzire di gioia i napoletani. Che non vedevano l'ora di vedere piangere i nemici storici. Quelli che per anni hanno festeggiato gli scudetti. Anche quello vinto incredibilmente nonostante i 91 punti della gestione Sarri. Solo gli almanacchi raccontato del tricolore alla Signora ma sul campo il titolo è azzurro.

Qualcuno simpaticamente ricorda sempre che è stato perso in un albergo di Firenze. Ma i fatti di cronaca hanno evidenziato le malefatte di Inter-Juventus del giorno prima. Dove i nerazzurri vennero penalizzati perché nessuno “vide” bene il fallo di Pjanic su Rafinha. Il signor Orsato ha ammesso ultimamente di aver sbagliato a non ammonire il bianconero. Il Var, però, sarebbe potuto intervenire ma stranamente sono spariti gli audio di ci che si dicevano in regia. Ma il passato è passato. Pensiamo al presente.

Un presente ricco di certezze per il Napoli di Spalletti. Il toscano ci ha messo poco a diventare l'idolo della piazza. E dopo la prova di forza con la Juve è entrato definitivamente nel cuore dei partenopei. Che vorrebbero sognare ad occhi aperti per una lotta al titolo. Ma al momento non ci si può illudere. L'obiettivo resta le Champions se poi succede ben venga...

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