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È iniziata la stagione del dentro o fuori per Carlo Ancelotti: e con la solita flemmatica, ma terribilmente fredda, onestà intellettuale ha spiegato in modo molto netto che è arrivato il momento di provare a vincere. Non è la classica dichiarazione di inizio stagione: non può esserlo alla luce della storia di Carlo Ancelotti, non può esserlo per far tornare l'orgoglio al popolo partenopeo di rilanciare la sfida alla Juve di Sarri, non può esserlo per la campagna acquisti che il Napoli è pronto a sviluppare. Questo è il punto che merita d'esser sviscerato da subito: Carlo Ancelotti parla dei trasferimenti in entrata ed in uscita dimostrando di essere un dirigente del Napoli a tutto tondo. Menziona il suo direttore sportivo, parla di unità d'intenti, di ricerca di profili: de facto, si prende quel ruolo di manager all'inglese che mai era stata così forte, anche verso media e tifosi, nel contesto italiano. La trattativa per James Rodriguez è stata condotta da Ancelotti in prima persona, i supporter stanno percependo il protagonismo del tecnico e stanno mettendo in pista un entusiasmo completamente diverso.

SFRUTTARE L'ONDA - Basta fare un giro in città per capire come ci sia una voglia di tornare anche ad abbonarsi, Manolas ha dato nuova linfa alla voglia di San Paolo: se arriva James, allora questa linfa diventa un'energia vitale incredibile. Non siamo, ovviamente, ai livelli dell'ultimo anno sarriano, ma Ancelotti sta davvero soppiantando il nuovo tecnico bianconero nel cuore dei tifosi del Napoli, si sta imponendo in modo sempre più perentorio. Aspettando il completamento della campagna acquisti: se le cose dovessero andare nel senso che il tecnico s'aspetta, allora sarà il momento di lanciare la sfida ufficiale alla Juve, di caricare l'ambiente per assorbire l'energia di un sogno.