88
18 punti in 11 partite: al netto della Champions, che il Napoli non vincerà, la stagione del Napoli, al 2 novembre, ha già fallito il primo obiettivo stagionale. Perché è stato Ancelotti (padre) a spiegare che il secondo posto non bastava più, perché è stato Ancelotti (padre) a parlare di lotta per lo scudetto, perché il Napoli ha superato i 100 milioni di monte-ingaggi, perché il Napoli ha una bilancia passiva di 70 milioni tra entrate ed uscite, perché Juventus ed Inter sono forti, ma certo il Napoli non è scarso. Ciò che non è accettabile è come questa squadra non riesca a gestir palla nonostante i tanti interpreti di qualità, non è accettabile che il Napoli conceda tanto campo agli avversari ad ogni loro avanzata, non è accettabile che non ci siano sincronismo ed intensità in una fase difensiva anche nelle letture più banali, come nel caso del gol di Zaniolo, nato da un lancio di 50 metri e con il Napoli terribilmente impreparato.
SOLUZIONI? Arrivati al 2 novembre, la stagione del Napoli rischia già di esser compromessa. Arrivare ai quarti di Champions è possibile, arrivare tra le prime 4 in campionato è possibile, disputare una buona Coppa Italia è, altrettanto, possibile. Tutto possibile: niente di esaltante. L'hashtag #AncelottiOut già spopola, in giro (anche tra tanti addetti ai lavori) il vento di vedove di Sarri spira che neppure la bora a Trieste. Una soluzione sommaria appartiene ad una risposta di pancia in un momento molto complesso. Non è la risposta che deve avere il Napoli, non è la risposta che deve avere la società. Vero che non è la risposta d'istinto che deve arrivare, ma una risposta deve arrivare: e non può sostanziarsi solo nelle polemiche post-gara per le decisioni arbitrali. La società deve chiedere una svolta all'allenatore o capire se è il caso di mettere in pratica l'hashtag menzionato: De Laurentiis deve sapere se il tempo di Ancelotti è già finito, se la squadra e lo staff tecnico non sono più unite da un unico afflato. Se il margine per continuare assieme c'è, allora si vada avanti: se non c'è si prenda una decisione anche dolorosa, ma giusta. Solo così può esser salvata una stagione che ha già visto, salvo rimonte da sogno, sfumare il primo obiettivo.