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Comanda Napoli. Che bello vedere gli azzurri lassù in classifica. Dodici punti frutto di una partenza sprint che ha spiazzato tutti. Non certo Spalletti che rispetto ai nuovi allenatori arrivati sulle panchine importanti sta facendo la differenza. Si è goduto una grande sfida Lucianone in quel della Dacia Arena. Dove una parte del suo vecchio pubblico ingrato lo ha offeso gratuitamente. Lui li ha salutati e si è fatto scrollare di dosso delle volgarità con quattro pappine e tanti saluti. I suoi ragazzi hanno dato spettacolo al cospetto di un'avversaria che aveva avuto un'ottima partenza pareggiando con la Juve nonostante i due gol di svantaggio e vincendo con Venezia e Spezia. In caso di successo i friulani sarebbero balzati al comando della graduatoria. Ma purtroppo per loro si sono imbattuti nella migliore squadra del momento in Serie A. Che ha dato continuità a tutto quello che di buono aveva fatto vedere in casa del Leicester. 


Altro che Malmoe. Dove la Juventus sperava di aver risolto tutti i suoi problemi. Ed, invece, tornata in Italia è rimasta ancora a secco di vittorie pareggiando allo Stadium con il Milan. E ora si ritrova a giocarsi uno spareggio per non retrocedere a La Spezia avendo solo due punti in classifica. E chi lo avrebbe mai detto che dopo quattro giornate i bianconeri, con il conte Max in panchina, si ritrovassero lontano dieci lunghezze dalla capolista. Da quel Napoli che nella scorsa stagione sorpassarono a modo loro all'ultimo chilometro. Fu veloce lo sprint di Madama che oggi disputa “meritatamente” la Champions. Come cambia il mondo. E dire che nelle griglie di partenze la situazione era diversa da quella attuale. Solo Inter e Milan stanno mantenendo i pronostici. Per il resto è solo fuffa. Ma si sa che la Juve, per obbligo divino, prima o poi risalirà e quindi il Napoli farà bene a fare quanti più punti e possibile in modo tale da concentrarsi sulla Champions League. Perché qui in Italia lo scudetto non può più scendere al Sud. Ne sa qualcosa il povero Sarri che per poterlo festeggiare ha dovuto emigrare dai Savoia. Eppure lo hanno criticato. Risultato? Chi è arrivato dopo di lui ha fatto peggio e chi c'è adesso ha avuto una falsa partenza.

Ma torniamo al Napoli. Ad una cooperativa del gol che sta facendo divertire gli amanti della pelota. È uno spettacolo puro il gioco del calcio di Spalletti e i suoi ragazzi. L'impatto del tecnico di Certaldo è stato ottimo. Come tutti speravano è arrivato in una squadra già fatta e ha messo quel pizzico di esperienza che sta servendo per essere consapevoli della propria forza. Si studia a Castel Volturno e non si urla. I gol arrivati sui calci piazzati sono la riprova che nulla è lasciato al caso. Tre tocchi e si va in porta. E si segna. Già in nove hanno messo la firma su questo torneo di Serie A. In attacco manca c'è solo Ounas che non ha timbrato il cartellino ma il piccoletto francoalgerino ha giocato veramente poco. Non appena avrà la possibilità di partire titolare si farà valere anche dal punto di vista realizzativo. Ma adesso non bisogna illudersi. Giovedì si va di nuovo a Marassi per sfidare la Samp che è in palla. Ci vorrebbe un'altra ciliegina sulla torna prima di tornare finalmente al “Maradona” per sfidare il Cagliari dell'amico Mazzarri. Sarà un match difficile ma se si giocherà come in Friuli si potrà di nuovo sorridere.