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Quella di domani non è una partita qualunque. E' un match da dentro o fuori, e non perché il Napoli abbia bisogno di punti o rischi di abbandonare l'Europa, ma perché dopo il pareggio a Catania e in vista della sfida con il Milan, quella di domani sera al San Paolo potrebbe essere la vera svolta degli azzurri. Vincere significherebbe affrontare il futuro con un entusiasmo mai provato prima, sarebbe la ciliegina su una torta perennemente in costruzione e sarebbe l'occasione per sentirsi sul tetto del mondo (ìn quel caso bisognerà essere bravi a restare con i piedi per terra). Una buona prova contro il Liverpool aiuterebbe anche ad affrontare i rossoneri lunedì dando una scossa al campionato, dimenticando per un momento i dubbi sulla rosa ristretta. Quando dici Liverpool sembra quasi di pronunciare quella parolina magica che inizia con la C e finisce con la S (sì, Champions).

La partita contro gli inglesi è l'incontro più sentito e importante della stagione azzurra, potrebbe essere il 'passaggio' dal vecchio al nuovo Napoli. Dal fallimento alla ribalta europea, sotto i riflettori e con tutti gli occhi puntati addosso. Napoli-Liverpool non è una semplice partita, è molto di più. Da domani sera potrebbe esserci un nuovo inizio. Questo basta a spiegare perché la città sia completamente in fermento, perché domani tutti correranno allo stadio, perché chi non sarà a Fuorigrotta sarà dinanzi alla tv. Sfidare il Liverpool significa entrare nella storia, diventare grandi finalmente e 'nascere' una seconda volta. Potrebbe essere quel famigerato avvio del secondo quinquennio De Laurentiis. Il Liverpool è uno dei dieci club più rinomati al mondo e giocarci contro sul manto erboso del San Paolo è un grande passo. In riva al Golfo si respira un'aria frizzante, non si fa che parlare della partita di domani: al bar, dal giornalaio, dal parrucchiere, ovunque. Tutti aspettano gli inglesi.

Mazzarri in questi giorni ha parlato molto con la squadra, ha fatto in modo che i giocatori dimenticassero il pari a Catania e si caricassero per il futuro. Dimenticare il 'Massimino', certo, ma tenendo ben presenti gli errori commessi per fare in modo che non capitino più. Il mister ha chiacchierato con i giocatori per far venire fuori la grinta, e secondo le voci che arrivano da Castelvolturno ci è riuscito. La riunione tra Mazzarri e la squadra è servita per analizzare il match di domenica scorsa, i giocatori avranno sicuramente rivisto il momento del gol subito con l'evidente errore di Zuniga appena entrato, e lo stesso tecnico si sarà fatto una ramanzina per quella sostituzione. A questo punto, però, l'allenatore si starà ponendo il quesito che oramai si fa un paio di volte a settimana: turnover sì o no? Probabilmente la risposta sarà nuovamente no, ma l'importante sarà riuscire a sostituire i big in caso siano stanchi.