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Col passare dei mesi è diventato sempre più straripante. Chi conosceva Aurelio De Laurentiis sapeva che il presidente aveva un carattere vulcanico, da leader carismatico. Eppure, nelle sue vesti di presidente del Napoli, il patron - almeno in pubblico - appariva pacato e cauto. Certo i suoi discorsi, spesso prolissi, lasciavano presagire le sue idee e la sua voglia di cambiamento. Ma da un certo punto in poi De Laurentiis è diventato straripante, ha preso in mano, a piene mani, il destino del suo Napoli. Probabilmente gli serviva il tempo di assimilare bene il mondo del calcio, di capirne pregi, virtù e lati oscuri. E infine, De Laurentiis ha studiato da esperto di calcio, organizzandosi in breve tempo, in modo da avere una preparazione più che dignitosa.

Sono finiti i tempi in cui il presidente, con intelligenza e umiltà, diceva che di calcio non capiva niente. Se oggi non lo afferma più, e perché questo calcio, oggi, lo ha capito eccome: schemi, giocatori, tattiche e moduli di gioco sono stati assimilati dal patron. Veloce ad apprendere e ancor più ad arricchire ancora meglio il suo bagaglio di preparazione. E De Laurentiis ha anche imparato a conoscere molti giocatori, le loro caratteristiche: ha capito l'importanza delle 'skill', vale a dire delle singole caratteristiche tecniche e fisiche, che messe insieme, fanno l'identikit di un giocatore. E quando il presidente ha assimilato per bene questa realtà, ha cominciato ad aprirsi totalmente.

De Laurentiis parla a cuore aperto: dice quello che pensa senza timori. Il linguaggio colorito, che prima riservava solo ai suoi interlocutori privati, ora è diventato di pubblico dominio. Certo, spesso calca la mano, e spesso ci dà dentro con le sue provocazioni: ma con intelligenza il patron sa colpire duro al momento giusto, e sa anche ritirare la mano quando è giusto chiarire che spesso una provocazione è quello che ci vuole. Ma De Laurentiis è anche un vulcano di idee, un innovatore: non solo a parole, da qualche mese a questa parte, il patron ha dimostrato di saper fare un calcio nuovo. Nel marketing, come nel rapporto coi tifosi, e infine nella gestione della cosa pubblica: l'interfacciarsi, spesso pericoloso, coi palazzi.

De Laurentiis non teme scontri, anzi, forse li cerca: ma sono sempre costruttivi. E' diventato il leader indiscusso di questo piccolo, grande 'esercito' chiamato Napoli, composto dalla squadra, ma soprattutto dai tifosi. E le battaglie di De Laurentiis sono autentiche, nelle quali il presidente è fermamente convinto. E non ci sono solo le provocazioni. De Laurentiis, ad oggi, sta dimostrando di fare ciò che dice, e spesso dice le cose solo dopo averle fatte. Mai un patron era stato così amato. 'Seguitemi, ed andremo lontano', ha detto questo presidente con le palle, che tanto piace alla gente. E il popolo napoletano è pronto a seguire ovunque il proprio presidente per cambiare il calcio e far diventare il Napoli sempre più grande.