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Evviva il calcio pulito. Quello dove nessuno si scansa o si inventa rigori al momento opportuno. Vanno fatti i complimenti alla Fiorentina che ha lottato fino alla fine ma si è dovuta arrendere ad un Napoli che voleva a tutti i costi i tre punti per rincorrere un posto in Champions. Purtroppo non si può dire la stessa cosa dell'Inter. Che allo Stadium è andato in vacanza. Ma nonostante ciò stava “rischiando” di pareggiare con la Juventus perché nessuno aveva messo in conto l'autogol del “simulatore” Chiellini. A quel punto ecco Calvarese di Teramo, prossimo alla pensione, che dal cilindro caccia il classico rigore per il tuffo del solito Cuadrado su Perisic. Non c''è verso di far capire all'arbitro che è il colombiano che si va a scontrare con l'interista e non viceversa. Dal Var Irrati neanche si permette di chiamarlo al video. E così finalmente la Signora sorpassa nuovamente i neo campioni d'Italia. Il buon Conte in altri tempi avrebbe sbottato ma si è limitato a fare un sorrisino sarcastico.

La scena non è passata inosservata al mondo del pallone che ci ha preso anche per i fondelli. Basta ascoltare la telecronaca di una tv inglese per rendersi conto della brutta figura fatta. Finanche uno come Alex Del Piero, bianconero nel midollo, ha ammesso che il penalty non c'era. Ma per Calvarese sì. A quel punto sembrava un deja-vu. Vuoi vedere che il Napoli, così come nel 2018, perde la partita nell'albergo di Firenze e consente alla Juve di avere ancora la meglio come nella corsa allo scudetto? Ma proprio no amici cari. Sarebbe stato più comodo dire che bastava cambiare hotel ma non è così. Gli azzurri sono andati sicuramente un po' contratti in campo e nel primo tempo non c'è stato il solito gioco. Ma nella ripresa è cambiata la scena con un rigore, stavolta netto, che ha permesso ad Insigne di sbloccare la partita. Poi è arrivato il raddoppio con l'autorete di Venuti. Ma nel computo si devono mettere anche i due pali del capitano. Dunque, vittoria meritata e distanze dalla Signora ristabilite. Un punto in più che potrà essere determinante nel caso in cui si dovesse battere domenica prossima il Verona al Maradona. A quel punto i giochi sarebbero fatti. Ma la Juventus, battendo il Bologna, potrebbe ancora sperare nella sconfitta del Milan in casa dell'Atalanta per “sognare” la Champions.

Il pareggio dell'altra sera al Meazza con il Cagliari ha dato un'altra chance a Pirlo e compagni. Le vie della Signora sono infinite. Anche quelle di arbitri e Var quindi non è ancora detta l'ultima parola. Tutto può succedere. La speranza è che possa essere un epilogo “pulito”, senza macchie in modo tale da non farci ridere addosso da chi ci guarda da lontano. Un po' di storia deve essere cambiata per il bene di tutti. Specialmente adesso che dopo nove anni di dominio juventino lo scudetto è passato all'Inter. Questo è uno sport che si gioca con la palla, non ci si “esibisce” dai trampolini per essere premiati come miglior tuffatore. Quando gli altri sono superiori bisogna farsene una ragione. Capiamo che sarebbe un affronto troppo grosso non partecipare neanche alla Champions per chi voleva a tutti i costi ripianare i debiti creando una SuperLega tutta sua. Ma nella vita ci sono anche degli imprevisti. Evviva il calcio pulito.