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Mi sono preso qualche ora prima di scrivere questo Napolimania: quando questa mattina si era diffusa la voce della morte della sorella di Rino Gattuso, l'istinto era quello di scrivere subito, di mostrare affetto e vicinanza all'uomo che si sta imponendo a Napoli, a modo suo, genuino, tosto, ma anche dolce e sorridente. Il gruppo scollato da Ancelotti si è coagulato attorno a Gattuso, i giocatori lo seguono perché si mostra sempre come modello. Infaticabile lavoratore anche dietro la scrivania, amico ma anche fustigatore (famose alcune parole contro Allan in una conferenza) se non rispetti il suo ruolo e soprattutto la squadra. Il rinnovo di Mertens è arrivato anche grazie al suo intervento, nella challenge che il tecnico ed il belga si sono lanciati per riportare il Napoli in Champions nella prossima stagione. Giuntoli, che lo ha voluto fortemente, se lo coccola, De Laurentiis se ne è innamorato ed ha già pronta la proposta di triennale. Ed anche nel rinnovo di Zielinski, da tempo bloccato, il tecnico ha recitato un ruolo importante. Questa mattina la mazzata, sua sorella Francesca, 37 anni, lottava già da qualche mese: venne ricoverata dopo un Samp-Napoli, con Gattuso che scappò via dallo stadio Luigi Ferraris, per cercare di comprenderne le condizioni nell'ospedale di Varese.
L'UOMO CHE UNISCE - Ho atteso a buttar giù queste poche righe, ed ho fatto bene: la tragedia che ha colpito Gattuso ha dimostrato come ci siano uomini che uniscono, che non hanno bandiere. Solo via Twitter sono stati decine di migliaia i messaggi che sono stati dedicati da tifosi di ogni squadra, da giornalisti, da club e da calciatori ed ex calciatori. Con il suo meraviglioso accento calabrese, quella voglia di non dare mai del lei a nessuno, quella freddura sempre pronta, quel senso del gruppo connaturato nell'anima, Gattuso è uno dei simboli del calcio italiano e lo sarà per ancora tanti decenni, anche se non ha mai disegnato traiettorie da applausi. Napoli ha mostrato il suo affetto per un allenatore che già l'ha rapita, catturata con il suo modo d'essere. In un momento drammatico della vita del paese, in un anniversario del 2 giugno vissuto senza celebrazioni, stavano già riprendendo le giostre delle polemiche pallonare. Il dramma di Gattuso ha riunito una comunità, in un abbraccio collettivo che un grande uomo come Rino Gattuso merita più di ogni altro.