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Leggere decine di nomi accostati al Napoli, in un momento del genere, fa sorridere: ci sono 28 (29 con il classe 2000 Gianluca Gaetano) giocatori di prima squadra, comprendendo anche i nuovi acquisti Rrahmani e Petagna. La lista è di 25 calciatori, ormai lo sanno anche i sassi: questo è il motivo per cui, in casa azzurra, prima di pensare a comprare Tizio, Caio e Sempronio, resta da capire come sfoltire l'organico. Perché è da qui, prima ancora che da altri nuovi arrivi, che si capirà qual è il livello di ambizione che il primo vero Napoli di Gennaro Gattuso vuol avere nella prossima stagione, dopo aver completato, nel miglior modo possibile, questa annata 2019/2020 che per troppi aspetti resta, purtroppo, indimenticabile.
KOULIBALY E GLI ALTRI. Nelle ultime ore si torna a parlare di una possibile cessione di Kalidou Koulibaly: c'è chi la vede come inevitabile, perché un Napoli senza Champions non può permettersi un ingaggio top come quello del centrale (6 milioni netti più bonus), mentre dalla società filtra la necessità di contenere i costi, ma anche quella di voler trattenere Koulibaly, salvo offerte irrinunciabili per un classe '91, che fa il difensore centrale e che potrebbe non esser venduto più a certe somme se dovesse restare ancora a Napoli. C'è anche un'altra chance: ridurre il parco giocatori, abbassare il monte ingaggi anche in sede di mercato con qualche difficile ma inevitabile sacrificio, ma salvaguardando i livelli, cercando di tenere intatta la spina dorsale. In tal senso sono da leggersi i rinnovi ormai prossimi di Mertens e Zielinski: De Laurentiis è consapevole che se vuol tornare in Champions deve serrare i ranghi, evitare troppi movimenti di mercato ed alzare il livello di una rosa che deve confrontarsi in un campionato dove ci sono realtà ben più solide rispetto a quelle di qualche stagione fa. È questo il motivo per il quale il futuro prossimo di Koulibaly diventa uno specchio del Napoli che sarà: non appena sarà possibile, questa è l'unica notizia certa, Fali Ramadani, il potente agente del centrale, avrà un incontro con ADL nel quale si stabiliranno tante cose. Perché Ramadani gestisce anche Jovic ed Azmoun, ma anche Maksimovic e Demme oltre a seguire anche Malcuit. Insomma, un intreccio estremamente importante, un meeting fondamentale anche per capire su quale rosa potrà lavorare Gattuso.