Commenta per primo

I tifosi del Napoli non volevano alcuna brutta sorpresa nell'uovo di Pasqua azzurro, e per fortuna sono stati accontentati. In un modo o nell'altro da Torino sono arrivati i tre punti: eppure i supporters partenopei hanno sofferto non poco nella serata del Sabato Santo. Una partita bellissima per chi non doveva fare i conti con passioni e tribolazioni calcistiche, ma per i tifosi veri è stata una sofferenza inaudita. Napoli due volte in vantaggio, e per due volte rimontato. Poi addirittura scavalcato, anche se soltanto per qualche minuto.

Insomma, c'erano tutti i presupposti perché quella col Torino potesse essere la serata del disastro. Una mancata vittoria sarebbe stata molto, molto negativa, inutile girarci intorno. Mazzarri, anche grazie a dei cambi mirati e una dimostrazione di polso (Cavani spedito in panchina), leva il Napoli dai guai e si toglie anticipatamente dalle polemiche e dai processi. Un Milan a pari punti avrebbe rovinato la Pasqua di tifosi e squadra, per fortuna il peggio è stato evitato. 

Merito sicuramente di Edinson Cavani, che da fenomeno, come al solito, cambia faccia alle partite e indirizza il Napoli verso la vittoria. Ma come accennato anche l'allenatore ci mette del suo: spedendo Inler in panchina dimostra che le sue solidissime gerarchie in certe occasioni possono mutare, e con il Matador fatto entrare solo nel secondo tempo ha mandato un segnale a lui e alla squadra. Un gesto di rispetto nei confronti di chi ha lavorato tutta la settimana a Castelvolturno. 

Anche se ti chiami Cavani non puoi arrivare direttamente a Torino e poi andare in campo. L'allenatore si è preso una bella responsabilità, perché se le cose fossero andate male sarebbe finito sulla graticola per questa scelta. Ma Mazzarri oltre ad essere bravo è anche fortunato, e fin'ora le sue mosse si sono sempre rivelate giuste. C'è però un aspetto su cui neanche il sagace Mazzarri riesce ad intervenire: la difesa non è proprio quella di una squadra che possa ambire al secondo posto. 

Gli errori dei singoli stanno diventando un incubo. Non è bastato 'liberarsi' di Aronica per risolvere il problema dei difensori che regalano palla agli avversari (capitò all'andata proprio coi granata). Stavolta ci ha pensato Britos, autore di una prova imbarazzante. E se anche Cannavaro non è in buona serata e Gamberini si limita a fare il compitino, le cose si mettono male. 

Il Napoli in questo 2013 incassa troppi gol, anche a causa del portiere: chi voleva la 'testa' di De Sanctis si ritrova un Rosati decisamente impacciato. E il nuovo acquisto Rolando gioca solo quando proprio non se ne può fare a meno. Per non parlare di Grava, non più considerato da Mazzarri, che lo ha fatto giocare solo una volta. In un modo o nell'altro bisogna mettere questa Champions diretta in cassaforte e poi lavorare seriamente per sistemare il reparto.