Parto da un dato che vuol essere lo specchio di quello che, con coerenza, si prova a portare come battaglia culturale. L'arbitraggio di Chiffi è stato scadente, ma anche troppo casalingo. Diversi gli interventi dei calciatori del Napoli non sanzionati come si sarebbe dovuto: la sudditanza psicologica esiste, una maglia azzurra pesa più di una del Sassuolo. Al netto di quelli che possono essere errori/orrori arbitrali, un certo tipo di gestione influisce anche se, come ieri sera al San Paolo, non determina. Scindere, finalmente, l'AIA dalla FIGC è l'unica soluzione possibile. Gli arbitri devono essere autonomi, finanziati con una quota fissa dalla Lega, un fondo prestabilito nel momento stesso in cui ci sono le spartizioni dalle Tv e da altri introiti. Spero che con questa apertura sia chiara, per sempre, la mancanza di faziosità ed un desiderio vero di giudizio che non appartiene solo a chi scrive, ma a tutti coloro che hanno a cuore le sorti di questo sport.

ROTAZIONI CHIARIFICATORIE - Partiamo da un altro cardine: questo Napoli non è spettacolare, anzi: rispetto alla grande bellezza vissuta fino al maggio scorso, questa è una squadra che tende ad ottimizzare quello che produce. È un preciso diktat di Ancelotti, consapevole che diventa difficile dare un gioco armonioso e corale utilizzando finora 25 calciatori e molti con un minutaggio importante. Anche perché diversi di questi calciatori si sono dimostrati non perfetti in un contesto di calcio fatto meno di meccanismi standardizzati e molto più di interpretazione delle situazioni. Senza fare un elenco facilmente immaginabile, il Napoli è ben conscio di dove intervenire, di quali sono i calciatori che devono considerarsi in uscita e quali sono i reparti da potenziare, anche nelle rotazioni.



FABIAN, UN MODELLO - Nella gara di ieri emerge un unico, grande plus: Fabian Ruiz è un calciatore di livello superiore. Uno di quelli che già oggi potrebbe giocare nel Real Madrid che lo ha sondato. Doti fisiche ma soprattutto tattiche straordinarie. Sa sempre come occupare lo spazio, riesce ad interpretare anche il ruolo di play: se acquisisce quel pizzico di sfacciataggine nel tiro, allora diventa davvero il modello perfetto del calciatore cui deve sempre ambire il Napoli. Si dirà: ieri ha segnato! Vero, così come è vero che per la capacità di occupazione degli spazi avrebbe avuto altre 2/3 conclusioni che un top come lui deve, almeno, provare a concretizzare, senza eccedere in un inutile altruismo o in una parziale mancanza di personalità.