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Si respira un'aria da ultimo giorno di scuola a Napoli. C'è un clima sereno, di festa, e la soddisfazione è evidente. Mazzarri deve ancora effettuare le scelte di formazione, i dubbi sono tanti e anche i Mondiali mettono un po' di ansia ai giocatori, che non vedono l'ora di scendere in campo nella massima competizione calcistica del pianeta. Sono bene sette gli azzurri che hanno la possibilità di volare in Sud Africa: alcuni praticamente certi di partire, altri che inseguono il sogno con qualche incertezza. Le convocazioni pre Mondiali hanno dato speranza a diversi giocatori del club campano, ma hanno fatto riflettere anche mister Mazzarri. Il primo esempio è Hamsik, il capitano della Slovacchia: in questi giorni ha accusato un affaticamento muscolare e, visto il risultato già acquisito del sesto posto in classifica, è probabile che il mister lo lasci riposare. Avendo la matematica certezza di aver raggiunto l'obiettivo stagionale e non avendo possibilità di andare oltre, sarebbe una pazzia far rischiare un infortunio ad un atleta a un mese dai Mondiali. Stessa ipotesi per Gargano che, inoltre, sembra avere un problema più grave rispetto allo slovacco, e la sua assenza contro la Sampdoria è praticamente certa. Lavezzi, invece, è uno di quelli che sicuramente non ci sarà, ma che forse avrebbe preferito esserci. Il Pocho prova sicuramente un po' di dispiacere per non poter far vedere (ancora una volta) al ct Maradona di cosa è capace, e spronarlo a fargli passare la selezione dai 30 ai 23 che partiranno per il Sud Africa. Utilizzerà al massimo la partita con i doriani Quagliarella. La chiamata tra i 30 di Lippi ha dimostrato al giocatore che il ct non si sofferma solo sulla quantità dei gol segnati (per quello ci saranno altri atleti, come Di Natale), ma crede nel gioco dello stabiesem che ora vuole staccare il biglietto per i Mondiali. Certi di partire, infine, De Sanctis e Maggio. Quest'ultimo ha fatto un'annata strepitosa e la convocazione è la ciliegina sulla torta. Lo ha aiutato la sua capacità di fare l'esterno o scalare da terzino. Il portiere, invece, non ha praticamente mai avuto dubbi, e per qualche momento ha avuto anche la possibilità di giocare titolare, anche se Buffon non si discute. Sette giocatori, considerando anche Datolo, per quattro Nazionali e un unico sogno: vincere.