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  • Napolimania: un fantasma aleggia su Ancelotti. Tocca ad ADL vestirsi da ghostbuster

    Napolimania: un fantasma aleggia su Ancelotti. Tocca ad ADL vestirsi da ghostbuster

    • Marco Giordano
    Meglio trovare la soluzione più rapida, indolore e che soddisfi tutti. Perché se Ancelotti dovesse sbagliare l'approccio, se un paio di partite possono andar male, se il gruppo non trova subito una nuova quadratura, allora ci sarebbe subito un fantasma troppo ad aleggiare, quello di un allenatore sotto contratto che, a suo modo, ha scritto la storia recente del Napoli. Questo il motivo per cui la separazione tra Sarri e De Laurentiis dovrà essere celere, strutturata senza la possibilità di strascichi legali e da definire assolutamente nelle prossime ore, prima ancora che il mercato entri nella sua fase torrida. Il nuovo corso partenopeo ha bisogno di certezze, dopo aver portato in seno uno dei top manager a livello mondiale.

    LA QUESTIONE LEGALE. Al momento, quello che filtra dall'entourage di Sarri è la sensazione di un momento anche difficilissimo da affrontare: trovarsi disoccupati, anzi stipendiati per star fermi, potenzialmente per due anni, dopo un triennio di altissimo profilo suona come la peggior beffa possibile. Anche perché il Chelsea non verserà la clausola, altre soluzioni sono possibili ma col passare delle ore sempre più complesse. Così, altre soluzioni, anche non prese in considerazione finora, si potrebbero affacciare. De Laurentiis, però, deve essere più elastico, deve anche pizzicarsi dolorosamente nel perdere qualche milione per garantire la transizione, per non pensare necessariamente ad incassare gli 8 milioni per liberare il tecnico. La serenità nella transizione ad Ancelotti passa necessariamente dalla totale assenza di Sarri dal futuro prossimo del Napoli.

    LA DISCONTINUITÀ. Anche perché i segnali che qualcosa sia cambiato sono chiari e si sono palesati questo pomeriggio. Simone Verdi è ad un passo dal vestire la maglia azzurra, quella stessa che aveva rifiutato a gennaio. Saranno anche vere tutte le belle storie legate alla famiglia ed al legame con Bologna, ma la verità è un'altra. Verdi aveva paura di giocare pochissimo e per questo di perdere il Mondiale. La storia è andata diversamente, forse con il rammarico di tutti, soprattutto di Verdi. Ora, invece, il sì sarà facile, senza costrizioni o forzature. Perché con Ancelotti ogni calciatore sa che ci sarà elasticità nelle forme, che questo nuovo Napoli può essere l'abito perfetto per tutti e non più per pochi eletti.
     

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