Commenta per primo

De Laurentiis lo ha annunciato: a gennaio si compra. Il Napoli è terzo in classifica, corre verso la qualificazione in Europa League e sogna in grande. Oramai i giocatori non si nascondono più, ammettono di voler restare in quella zona della classifica, quella che vale la Champions League, e fanno bene: bisogna restare con i piedi per terra, certo, ma è doveroso essere consapevoli di quanto si è capaci di fare senza mettere le mani avanti. Tutti, però, sanno una cosa: serve qualche rinforzo, e ormai il mercato è alle porte.

Il presidente del Napoli ha messo le ali ai sogni dei tifosi, annunciando di voler intervenire sulla rosa agli inizi del 2011, pronto a dare alla squadra quella qualità in più necessaria a continuare questo cammino senza fermarsi o risentire della stanchezza. Questa squadra può fare molto bene, ma dovrà fare uno sprint finale sia fisico che mentale, sia tecnico che tattico. Insomma, servono da un lato forze fresche, dall'altro giocatori qualitativamente alla pari della grandi. Un acquisto per reparto, ha detto De Laurentiis, ed è iniziata la corsa al nome.

Partiamo dalla difesa: è il settore più in difficoltà, quello che ha bisogno di un innesto esperto e dotato di piedi buoni, capace di andare a sinistra (dove manca qualcosa), coprire bene quando l'esterno a centrocampo Dossena si lancia sulla fascia e spostarsi al centro quando serve. Ruiz resta il nome più interessante, ma Fernandez, Mantovani e Britos lo seguono a ruota, senza dimenticare Barzagli. Per una questione di prezzo si può pensare che il difensore del Bologna possa essere il colpo più semplice, viste almeno le difficoltà economiche degli emiliani che potrebbero generare un netto abbassamento del costo dei tesserati. Si segue anche la pista Criscito. In vendita Santacroce, e si attendono gli sviluppi per il rinnovo di capitan Cannavaro.

Passando al centrocampo, il sogno di qualità resta quello legato all'asso dell'Udinese Inler. L'affare non è andato in porto in estate a causa di una differenza tra domanda e offerta, e perchè il giocatore aveva voglia di maturare, ma adesso sembra essere pronto, e il cammino non brillantissimo dell'Udinese potrebbe dare la spinta necessaria. In settimana anche il patron dei friulani Pozzo ha confermato che il giocatore potrebbe essere un elemento ad hoc per il centrocampo azzurro. Sempre in chiave Udinese, il nome di Asamoah è ancora in primo piano, ma su questo punto le smentite sono tante. Ancora in piedi l'affare Sissoko. Senza dimenticare Cicinho, che può dare una mano in difesa, ma servirebbe in particolare - al posto di Zuniga - per far rifiatare Maggio. Si lavora quindi anche in uscita, con il caso Zuniga ancora aperto e pedina di scambio di molte trattative.

In avanti Lucarelli dovrebbe rientrare a fine gennaio, e potrebbe essere lui l'acquisto del Napoli, ma si continua a lavorare per cercare qualche atleta pronto a rinforzare il reparto avanzato e aumentare la quota gol messa a segno fino ad ora (già molto elevata). Sembra quasi un assalto cinico, ma potrebbe andarsi a scovare sempre qualche talento nel Bologna, e c'è chi suggerisce Meggiorini, senza dimenticare Di Vaio, non giovane ma esperto e di alto livello. Anche Caracciolo non è da escludere. Pozzi e Cacia altre due ipotesi. I nomi non finiscono qui, ma questi sono due nuovi protagonisti del mercato azzurro. In attacco, comunque, nessun dubbio: il Napoli è già grandioso.

Due le piccole critiche in uscita: la cessione di Denis, che poteva essere utile alla causa azzurra, e quella di Quagliarella. Per quanto concerne l'argentino, le versioni sono discordanti, perchè in estate sembrava fosse il giocatore a voler partire a causa del poco spazio trovato, poi il protagonista sembra aver dato la responsabilità al presidente e al direttore Bigon. Sul caso Quagliarella non c'è bisogno di troppe parole: Cavani sta facendo benissimo, Hamsik è tornato a segnare e il Pocho è in forma smagliante, ma sicuramente lo stabiese avrebbe fatto comodo per la corsa alla Champions...