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Ha studiato per anni Sacchi, è amante del bel gioco fatto di pressing alto ed equilibrio. Ralf Rangnick siederà sulla panchina del Milan la prossima stagione con il chiaro obiettivo di rivoluzionare il modo di fare calcio degli ultimi anni. La sua linea di continuità l'ha trovata solo con il controllo quasi totale, che ha trovato la sua massima espressione a Lipsia, dove gli è stato affidato di fatto l’intero progetto che lui ha contribuito a elevare ai massimi livelli. E sarà così anche nella sua avventura in rossonero dove avrà anche il ruolo di direttore tecnico con ampio  potere decisionale sul mercato. E i nomi sul taccuino, tra segreti e meno, ci sono eccome.

PRIORITA' SZOBOSZLAI - Il Milan non ha mollato la presa su Dominik Szoboszlai. Il talento ungherese è un pupillo di Ralf Rangnick, il manager tedesco lo conosce a memoria perchè il Salisburgo fa parte della galassia Red Bull. E proprio sui rapporti consolidati con l'agente e il club austriaco vuole fare leva per bruciare la concorrenza di Psg e Arsenal. La trattativa sta entrando nella fase calda in attesa degli accordi totali con il classe 2000: per strapparlo al Salisburgo, invece, basta pagare la clausola da 25 milioni pagabili in 3 anni.
ALTRI OBIETTIVI - Rangnick ha già ben chiaro in mente dove il Milan deve intervenire sul mercato: almeno un difensore centrale forte, un paio di centrocampisti e due attaccanti. Piacciono Milenkovic della Fiorentina e Koch del Friburgo per la difesa, Jovic del Real Madrid e Azmoun dello Zenit per l'attacco. In sospeso il nome di Florentino: per caratteristiche tecniche e anagrafiche potrebbe fare al caso anche dell'ex Deus ex machina della Red Bull, ma la trattativa con il Benfica era stata impostata dall'attuale ( e in uscita) managament formato da Massara e Maldini.