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Nazionale, arriva lo sponsor per blindare Mancini. Il presidente della Figc, Gabriele Gravina, vuole chiudere al massimo entro metà maggio l'accordo per il rinnovo del ct. Come si legge su Repubblica, il sempre più probabile cambio di sponsor tecnico, con l'avvicendamento tra Puma e Adidas a partire dal 2023, potrebbe diventare il migliore alleato della Federcalcio per la conferma del ct. Il nuovo marchio potrebbe contribuire all'integrazione dello stipendio del commissario tecnico, come accadde già all'epoca di Antonio Conte, scrive Enrico Currò. 

Attualmente l’Italia incassa da Puma 18,9 milioni di euro a stagione (la partership è in vigore dal 2003 e il attuale è valido fino a tutto il 2022), una cifra che inserisce l’accordo tra i dieci più ricchi al mondo, considerando quelli siglati dalla UEFA e da altre Federazioni, come risulta da una indagine pubblicata da SportBusiness.com. La cifra più alta è quella incassata dalla Francia, che da Nike ottiene 50,5 milioni di euro a stagione, mezzo milione in più di quello guadagnato dalla Germania, che da Adidas riceve 50 milioni. Sul podio l’Inghilterra, che da Nike riceve 37 milioni di euro annui.
Per quanto riguarda Mancini, Gravina punta a chiudere l'accordo per il prolungamento del contratto di Mancini ben prima dell'Europeo di giugno, possibilmente entro fine aprile o metà maggio, cioè nei prossimi ventisette giorni. Nelle intenzioni del presidente della Figc il ct della Nazionale va blindato ben oltre la scadenza del contratto attuale, che coincide col Mondiale invernale del 2022 in Qatar. L'orizzonte ipotizzato è il Mondiale 2026 o come minimo l'Europeo 2024. E il cambio dello sponsor tecnico, con l'avvicendamento tra Puma e Adidas proprio a partire dal 2023, potrebbe diventare il migliore alleato di Gravina nella trattativa: non è escluso che il nuovo sponsor possa contribuire all'integrazione dello stipendio del commissario tecnico.