Alla vigilia dell'amichevole di Monaco contro la Germania, il c.t. della Nazionale Antonio Conte ha parlato in conferenza stampa.

LA PARTITA - Interrogato se si aspetta una Germania "arrabbiata" dopo la sconfitta con l'Ingilterra, Conte risponde: "Troveremo una squadra determinata e concentrata, ma preferisco così. Abbiamo deciso di affrontare grandi nazionali per testarci e per capire quanto possiamo contare sui giovani che non hanno esperienza. Faremo la nostra partita con grande rispetto ma nessuna paura". In chiave formazione, non ha fatto i nomi si Insigne, Zaza e Bernardeschi, ma ha dato chiari indizi sul loro utilizzo: "E' l'ultima partita per fare certe valutazioni. Ho già detto che è importante testare i giovani senza esperienza. Cerco conferme da coloro che hanno giocato bene contro la Spagna, anche perchè tra un mese dovrò fare le convocazioni".

IL CONCETTO DI SQUADRA - "Fin dall'inizio ho detto che la nostra forza sarebbe stata quella di una squadra. La scelta non è ampia, gli Italiani sono pochi. Ringrazio i calciatori che sono sempre stati a disposizione, non è facile in pochi giorni trasmettere le proprie idee di calcio. Ho trovato un gruppo con tanta voglia di fare". Sulle convocazioni future, ha speso elogi per Thiago Motta e Jorginho: "Thiago Motta è un titolare del club francese e dovevo valutarlo prima delle convocazioni definitive. Per questo l'ho convocato. Ho parlato chiaramente con Thiago, e lui mi ha risposto che voleva dimostrare di essere all'altezza. Con la Spagna ha giocato, domani vedremo. Per quel che riguarda Jorginho è la stessa cosa. Il campionato dà le sue sentenze, sia per il centrocampista che per Bernardeschi, che hanno fatto molto bene. È stato un peccato non poterli avere con me anche in passato per lo stage. Non sono chiamate di emergenza ma studiate". 

SUL FUTURO - Con un buon Europeo, può pensare di restare? "La mia scelta non dipende dal risultato, positivo o negativo che sia. Voglio tornare ad allenare.  Proprio oggi facevo una riflessione, domani giocheremo e poi per due mesi sarò libero e potrò dedicarmi alla famiglia. Magari rimpiangerò questo momenti, ma la mia scelta è definitiva, mi manca il campo". Sul guidizio sulla propria esperienza da c.t., dice: "Dipendiamo molto dai risultati che spostano i giudizi in positivo o in negativo. A volte non è giusto perché si deve guardare anche al lavoro. In passato si è criticato anche Lippi che aveva vinto un Mondiale. Quello che posso promettere è che metterò sempre tutto per cercare di far sì che le cose possano andare al meglio. Non dovremo avere rimpianti, dando sempre il massimo in campo. Non so dove arriveremo ma dobbiamo cercare di dare sempre il massimo".