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Il 5 giugno è la giornata consacrata al nostro pianeta Terra. La giornata mondiale dell'ambiente che quest'anno è dedicata alla biodiversità, con lo slogan "È il momento per la Natura" è stata istituita nel 1972 dall'Onu attraverso l'introduzione del Programma delle Nazioni Unite per l'ambiente.

BIODIVERSITA' - "La Biodiversità è la base che sostiene tutta la vita sulla terra e sott'acqua e riguarda ogni aspetto della salute umana, fornendo aria e acqua pulite, cibi nutrienti, conoscenze scientifiche e fonti di medicina, resistenza naturale alle malattie e mitigazione dei cambiamenti climatici. La modifica o la rimozione di un elemento di questa rete influisce sull'intero sistema di vita e può produrre conseguenze negative".​

I RIFIUTI DEL CALCIO - Anche il mondo del calcio è direttamente coinvolto e già da tempo Fifa e Uefa si sono mosse. Nella valutazione delle candidature per l’organizzazione di eventi sportivi dell’Uefa, già da qualche anno, vigono dei criteri di sostenibilità per favorire la messa in atto di eventi con il più basso impatto ambientale possibile. Sì perché uno studio della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa ha stimato che anche il calcio inquina generando addirittura 750 mila tonnellate di rifiuti all’anno.
IL MESSAGGIO DI DEMIRAL - Tanti sono e saranno i messaggi dedicati via social alla #giornatamondialedellambiente o #WorldEnvironmentDay per dirla all'inglese e anche dal mondo del calcio non mancano i messaggi solidali. Uno su tutti, il primo, quello del difensore della Juventus Merih Demiral: "Prima del Covid-19 non ero così sensibile al tema dell'ambiente, ma questo mi ha fatto capire i danni che abbiamo fatto al nostro ambiente. Per questo ho voluto ricreare una foresta di mangrovie in Myanmar"

 
L'ELEFANTESSA MORTA - Messaggi incredibilmente positivi, che però si scontrano ancora una volta con la realtà dei fatti e con la notizia incredibile e choccante che arriva dall'India dove un'elefantessa incinta è morta perché ha mangiato un ananas imbottita di petardi ed è stata ripresa mentre, agonizzante, moriva mettendo la testa sott'acqua. Immagini crude e violente, segno che per salvare il nostro pianeta bisogna agire e cambiare subito!.