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E' giunto il momento. Dopo aver deciso l'ultima retrocessa in Serie C, dopo aver scelto le finaliste nella lunga corsa playoff, ecco che Spezia e Frosinone sono pronte ad affrontarsi nel doppio atto che consegnerà la Serie A a chi uscirà vincitore dall'ultimo duello. Si parte questa sera, al Benito Stirpe, casa della squadra di Nesta, si chiude il 20 agosto, al Picco, dimora dei ragazzi di Italiano: due gare per scoprire l'ultima verità. 

COME ARRIVANO - Entrambe sembravano spacciate. Lo Spezia dopo il 2-0 contro il Chievo Verona sembrava destinata all'ennesima beffa playoff, invece, con la forza delle idee abbinate alla qualità dei singoli, ha ribaltato il risultato; il Frosinone, invece, ha dimostrato di avere due vite: prima ha messo sottosopra il Cittadella all'ultimo respiro, poi ha eliminato il Pordenone in trasferta dopo lo 0-1 dell'andata. Insomma, due squadre vive, unite e ricche di talento. 

GIOVANI E VECCHI - Lo Spezia ha un'età media della rosa di 25,7 anni, più anziana quella del Frosinone con 27,5. Inoltre, nel corso del campionato, i liguri hanno schierato uno degli undici più giovani del campionato: 24,1. Meglio hanno fatto solo Livorno e Perugia, retrocesse, e l'Empoli. I ciociari, invece, si ritrovano nell'altra classifica, quella degli 11 più anziani scesi in campo: 29,6, contro il Trapani lo scorso 20 giugno. Numeri che evidenziano delle diversità che si riflettono poi sul campo: da una parte un gruppo di ragazzi che ha sposato le idee del proprio tecnico, Vincenzo Italiano, da assimilare all'inizio, difficile, per poi esplodere in tutta la loro concretezza nel momento clou; dall'altra, invece, un gruppo di esperti naviganti di B gestiti da Alessandro Nesta, che nel corso della stagione ha rinnegato il suo passato, con trequartista, per abbracciare ora un più solido 3-5-2, ideale per esaltare gli uomini a disposizione. 
ITALIANO E NESTA - Vincenzo Italiano vuole conquistare la A sul campo, ma il suo nome sembra comunque essere legato al massimo campionato la prossima stagione: il Genoa è intrigato dall'idea di affidare all'ex Trapani, che l'anno scorso ha brillato in C, la propria panchina. Un 4-3-3 bello, imprevedibile, fresco: il calcio più piacevole del campionato, senza dubbio. Alessandro Nesta, invece, è tornato in patria dopo l'erasmus in America, dove ha iniziato ad allenare, vincendo, a Miami: i playoff a Perugia la scorsa stagione, i playoff, acciuffati all'ultimo, dopo le ultimi dodici disastrose partite, quest'anno. Scuole diverse, idee diverse, gestione diversa: opposti accomunati dalla voglia di emergere. 

I SINGOLI - E poi, in queste partite, contano loro, i singoli. Paradossale come in sfide così non conti il cammino intrapreso, che può celebrare il lavoro di una stagione, ma solo l'ultimo strappo, che spesso può ribaltare quello che il campionato ha raccontato. Ed è qui che entrano in gioco le qualità dei giocatori, spesso solisti, ma che fanno la differenza in partite in cui, la differenza, la può fare qualche centimetro. Lo Spezia è pronto ad affidarsi all'esuberanza di M'Bala Nzola, che sembra aver trovato la giusta dimensione con Italiano e reduce dal gol contro il Chievo; il Frosinone, invece, al mancino di Camillo Ciano, tornato fondamentale nel momento decisivo con due reti contro Cittadella e Pordenone. Spezia-Frosinone, Nzola contro Ciano, giovani contro vecchi, Italiano contro Nesta: gli opposti si affrontano per la promozione in Serie A. 

@AngeTaglieri88