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Ogni squadra deve avere un uomo del gol e un uomo del non-gol. Il portiere, infatti, è importante quanto l'attaccante, senza un numero uno all'altezza è difficile ottenere dei risultati. Per questo nell'anno d'oro della Juventus c'è la mano di Buffon, o forse è giusto dire "le mani". In 15 partite giocate il 33enne di Carrara ha subito solo 8 gol (gli altri 3 presi da Storari contro Genoa e Fiorentina), l'ultimo addirittura il 12 dicembre scorso, al quinto minuto del match dell'Olimpico con la Roma. Da quel momento 355' minuti di imbattibilità, nei restanti minuti contro i giallorossi e nelle sfide contro Novara, Udinese, e Lecce.

Un dato significante, che testimonia il ritorno di Gigi Buffon tra i grandi. Le incomprensioni e gli infortuni sono alle spalle, il portierone bianconero non vuole fermarsi più. Domani contro il Cagliari raggiungerà Tacconi a 377 presenze con la Juventus, poi partirà la caccia  a Zoff, fermo a 476. L'obiettivo è quello di tornare a vincere, con la Juve e con l'Italia. Sulla sua strada troverà sicuramente Casillas, il prossimo 12 giugno negli Europei in Polonia e Ucraina, miglior portiere del mondo dal 2008 a l 2011 secondo l'Istituto Internazionale di Storia e Statistica del Calcio.  Lo spagnolo del Real Madrid, con Manuel Neuer del Bayern Monaco, al momento rappresenta l'elite nel ruolo, ma Gigi Buffon è pronto a riprendersi lo scettro.