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Sguardo deciso e idee ben chiare nella testa: si è presentato così Neuton Sergio Piccoli, l’ultimo arrivato in casa bianconera, difensore prelevato dai brasiliani del Gremio e nuovo rinforzo per la terza linea di Francesco Guidolin. Il centrale, e all’occorrenza esterno di sinistra, dello stato di Rio Grande do Sul è stato presentato alla stampa ufficialmente oggi, nella sala conferenze del “Grand Hotel Gortani” di Arta Terme, alla presenza del Direttore Sportivo bianconero Fabrizio Larini.

“Neuton è un giocatore che abbiamo seguito a lungo – ha spiegato Larini – e per noi rappresenta un investimento per il presente e, data la giovane età, anche per il futuro. È un mancino naturale che può ricoprire tre ruoli: centrale in una difesa a tre o a quattro e, in caso di necessità, anche esterno sulla corsia di sinistra. Il nostro mercato? Non si chiude qui”.

La “palla” poi è passata allo stesso Neuton. “So di essere arrivato in una grande squadra – ha spiegato il difensore brasiliano – e se dovessimo superare il preliminare potremmo puntare ancora più in alto. Arrivo a Udine con grandissime aspettative e con tanta voglia di migliorarmi e di mettermi a disposizione. Conosco Di Natale, di fama, da tanti anni e sono davvero felice di giocare con un campione del genere. Mi ispiro a Gallas, il difensore dell’Arsenal, ma come brasiliani mi piacciono molto Thiago Silva e David Luiz e credo che con Danilo, contro cui ho giocato in Brasile, possiamo formare una coppia molto forte e completa. Sono un giocatore che fa della marcatura sull’avversario il suo punto di forza, ma mi piace anche impostare e spingermi in attacco”.

In Italia lo attendono gare durissime ed attaccanti di primo livello, ma Neuton non teme rivali. “Anche in Brasile ci sono punte fisicamente dotate e difficili da affrontare – ha concluso – e non ha paura di confrontarmi anche con quelle della serie A. Il soprannome Ice Man? Nasce dal fatto che all’esordio con la maglia del Gremio sono stato premiato, a fine partita, come miglior giocatore di quella gara…”. E se il buongiorno si vede dal mattino…