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E' un'indiscrezione clamorosa quella rilanciata in queste ore dal prestigioso New York Times sui possibili sviluppi dello scontro in atto tra la Uefa e i tre club dissidenti - Juve, Barcellona e Real Madrid - che ancora sostengono il progetto della Superlega. Il quotidiano statunitense riferisce che A22, la società costituita ad hoc per la Superlega, si è rivolta nuovamente al Tribunale di Madrid con l'obiettivo di cancellare il patto sottoscritto dalle società che avevano inizialmente aderito all'iniziativa e che hanno poi fatto marcia indietro con la Uefa, che prevede anche delle sanzioni economiche.

Tra queste, ci sono le sei rappresentanti della Premier League ma anche Inter e Milan, che hanno concordato di rinunciare in futuro ad ogni altro progetto analogo a quello della Superlega - pena nuovi provvedimenti nei loro confronti - e nel contempo provvederanno a: 

- effettuare una donazione per un totale di 15 milioni di euro, da utilizzare a beneficio dei bambini, dei giovani e del calcio di base nelle comunità locali di tutta Europa, incluso il Regno Unito;

- devolvere il 5% dei ricavi che avrebbero ricevuto dalle competizioni UEFA per club per una stagione, che verrà ridistribuito;

- subire nuove ammende sostanziali se cercheranno di giocare in una tale competizione non autorizzata (100 milioni di euro) o se violeranno qualsiasi altro impegno che hanno stipulato nella Dichiarazione di impegno del club (50 milioni di euro).

La Uefa avrebbe ora cinque giorni a disposizione per fornire la sua risposta in merito, mentre la sentenza potrebbe richiedere alcune settimana. Se passerà la linea di A22, sarebbe un colpo durissimo per l'Uefa, già provata dall'impossibilità di sanzionare Juventus, Real Madrid e Barcellona. A tal proposito: A22 chiederà all'Uefa di annullare integralmente il procedimento disciplinare nei confronti dei tre club ancora all'interno della Superlega. Al momento, siamo all'appello dell'Uefa contro l'ingiunzione del 18 aprile del tribunale di Madrid.