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Il gol numero dieci in campionato di Leao racconta, al suo interno, tante storie diverse. La prima volta in doppia cifra  nella nostra Serie A, gli incubi scacciati con la conferma del primato in classifica, la gioia dei 75000 di San Siro che lo hanno eletto da tempo a beniamino indiscusso. Per questi motivi, la partita che si sta giocando fuori dal campo per il rinnovo di Rafael assume non solo un valore tecnico ma anche simbolico. Un progetto che vuole diventare sempre più credibile e vincente non può prescindere dalle qualità del classe 1999. 
Ascolta "Newcastle e Manchester City su Leao: la scelta del Milan tra Elliott e Investcorp" su Spreaker.
 
LA SITUAZIONE - Come anticipato dalla nostra redazione, nelle ultime settimane il rappresentante di Rafael Leao, Jorge Mendes, ha alzato la richiesta d’ingaggio a circa 5 milioni più bonus per arrivare a 6. Una scelta che è figlia sia delle controversie legali con lo Sporting Lisbona ma anche di diverse richieste arrivare sul mercato. D’altronde Leao è uno dei tre giocatori più forti del nostro campionato e gli interessamenti delle big della Premier League rientra nell’ordine delle cose. Il Manchester City ha mosso i primi passi ed è un competitor serio per il Milan, nelle ultime ore anche il ricco Newcastle ha sondato il terreno. Un ruolo fondamentale lo avrà il parere del diretto interessato, che ha sempre rimarcato il suo attaccamento ai colori rossoneri. La trattativa dipenderà molto anche dal fondo del Bahrein Investcorp, prossimo all’acquisizione del club dal fondo Elliott,  tra i cui azionisti, col 20%, c’è il fondo Mubadala riconducibile ad Abu Dhabi e perciò al  Manchester City. Toccherà a loro decidere se alzare il tetto ingaggi accontentando il portoghese. Le indiscrezioni che filtrano nelle ultime ore vanno proprio in questa direzione: il presidente esecutivo, Mohammed Bin Mahfoodh Al Ardhi, vuole blindare Leao e farne uno dei simboli del nuovo corso.