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Come lo scorso anno, la Next Generation Series ha dato la possibilità a molti possibili futuri campioni di mettersi in mostra davanti a tutto il mondo. I giovani interessanti scesi in campo per le semifinali della competizione, in scena allo stadio Sinigaglia di Como, sono diversi. Islam Feruz (attaccante, 1995) e Baker (centrocampista, 1995) hanno trascinato il Chelsea in finale. Una finale che vedrà protagonista anche l’Aston Villa di Graham Burke (attaccante, 1993) e Khalid Abdo (attaccante, 1996). Decisamenrte da tenere d’occhio, anche, Iuri Medeiros (centrocampista, 1994) dello Sporting Lisbona, e Hector Bellerin (difensore, 1995), Mats Kristoffer Olsson (centrocampista, 1995) e Serge Gnabry (attaccante, 1995) dell’Arsenal. Davvero tanti nomi, sui quali spicca quello di Alex Kiwomya.

Kiwomya è un ragazzo inglese, di origini ugandesi, nato a Sheffield nel 1996, che milita nel Chelsea. Si tratta di un esterno d’attacco che può giocare su entrambe le fasce e che sa interpretare anche il ruolo di seconda punta. Destro naturale, dotato di una tecnica sopraffina e di un dribbling fulminante. Un giocatore non solo talentuoso, ma anche velocissimo, capace di diventare campione nazionale dei 100 metri da ragazzino - adesso ne ha ben 16 di anni... Nella semifinale contro l’Arsenal ha incantato tutti, disputando una gara praticamente perfetta.

Il Chelsea lo ha acquistato dal Rotheram nel 2011. Con i Blues, nella scorsa stagione ha vinto la FA Youth Cup ed è stato il miglior marcatore in campionato con 7 gol in 14 partite. Il suo contratto con il club londinese scade nel 2015. Fa parte, con regolarità, della nazionale Under-17 inglese. Come stile di gioco e per caratteristiche, può essere paragonato ad un giocatore del Chelsea dei grandi: Eden Hazard. Chissà se un giorno, il giovane Kiwomya riuscirà a valere i 40 milioni di euro spesi dai Blues per strappare il fuoriclasse belga dal Lille. Staremo a vedere.