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Era dalla stagione 2017/2018, ovvero dal primo anno con la maglia del Psg, che Neymar non iniziava così bene la stagione. La doppietta nel match vinto 5-2 contro il Montpellier si aggiunge al gol nel primo match di Ligue 1 e soprattutto a un’altra doppietta realizzata nella finale di supercoppa francese contro il Nantes. Cinque gol in tre partite e tre assist, Neymar sembra tornato quello che il mondo consacrava come successore naturale della coppia Messi-Ronaldo.  

Non è un caso che tutto ciò avvenga nell’anno del mondiale in inverno, obiettivo primario di O’Ney che vuole riscattare la delusione della finale di Coppa America persa poco più di un anno fa contro il suo amico e compagno di squadra Messi ma soprattutto vuole provare a regalare alla sua nazione un mondiale che manca da 20 anni. Un successo che cambierebbe la storia di Neymar e riscatterebbe gli ultimi anni in cui le polemiche dentro e fuori dal campo hanno spesso superato le prodezze realizzare sul prato verde. Gli indizi su un Neymar ritrovato erano già arrivati nella pre-season con le parole di Galtier: “Ho un giocatore gioioso, felice e molto professionale. E' una stagione importante, è preparato e in forma, non ha saltato una seduta e sta lavorando.”. A Parigi è iniziato un nuovo ciclo che per ora sta condizionando in positivo il fuoriclasse brasiliano, troppo spesso fermato dagli infortuni nelle ultime stagioni. 

Eppure fino a poco fa si parlava di un Neymar quasi portato alla porta dalla proprietà del Psg, stanca di pagare un giocatore che spesso non era disponibile. “Mbappé è l’uomo al centro del progetto”, questo è il messaggio che fin da inizio estate è arrivato dal club, un indicazione rivolta conseguentemente anche all’ex Barcellona che però è sempre stato chiaro sulla volontà di rimanere a Parigi. Per ora, sta avendo ragione lui; Neymar ha iniziato come non succedeva da tanti anni e anche il Psg, in attesa di misurarsi in test maggiormente impegnativi, fino a qui ha convinto con il nuovo tecnico.