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Marcello Nicchi, 59 anni,  è stato rieletto presidente dell'associazione Italiana Arbitri (Aia). Resterà in carica sino al 2016. Non pago, con una dichiarazione rilasciata a Tuttosport, ha annunciato: "Nel 2016, quando mi ricandiderò, spero che chiunque possa fare il presidente. Il meglio deve ancora venire". 

E ancora: "Ora tutti si rimettano in ordine, mi riferisco a leghe, tv e giornali...".

Come, come? Ma chi si crede di essere il signor Nicchi?  "Ora tutti si rimettano in ordine: Leghe, tv e giornali?". 

Si preoccupi del suo orticello, Nicchi.  Cominci a rimettere in ordine nella sua categoria, afflitta in buona parte da una vistosa mediocrità tecnica. La stessa  che ha portato agli immani obbrobri delle ultime due settimane (Catania-Juve; Juve-Inter; Samp-Atalanta, gol regolare annullato a Denis come regolare era il gol che Denis aveva segnato alla Roma). Incidentalmente: com'è che dopo Juve-Inter, Nicchi non s'è affacciato in tv per ripetere che gli arbitri sono bravissimi, fortissimi, grandissimi?

Adesso, ci manca soltanto che la Lega rielegga presidente Beretta, dimisisonario dal marzo 2011 (record mondiale che non sarà mai battuto) e, in gennaio, Abete venga confermato presidente della Figc. Il peggio deve ancora venire.

Xavier Jacobelli

Direttore Editoriale www.calciomercato.com