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La Serie C ha vissuto negli ultimi giorni il terremoto Seregno. Il portiere della squadra lombarda, militante nel girone A, ha infatti denunciato ai carabinieri minacce di morte, aggressioni fisiche e un pugile inviato in campo a intimorire i giocatori, con il presidente Davide Erba, il quale ha deciso qualche settimana fa di vendere la squadra, che ha accusato come mandante l'ex direttore generale Ninni Corda, e il vicepresidente e due calciatori che hanno confermato questa situazione.

Calciomercato.com ha contattato in esclusiva il dirigente, tra le altre ex Foggia, che si è difeso.

"Attacchi gratuiti, infamanti e non veri. Per quello che posso dire, gli avvocati mi hanno detto di parlare il meno possibile, sono tutti danni che sta facendo Erba, di cui risponderà nelle sedi opportune. Sono attacchi senza motivo, o meglio il motivo è che vuole cercare una giustificazione per non pagarmi e per fare una giusta causa. Di fronte alle evidenze non ci sarà niente da fare per lui, più fa così e più risarcimenti danni dovrà pagare".

SULLE MINACCE DI MORTE E IL PUGILE INVIATO - "Sono cose inventate, sono stato a contatto con duemila giocatori, allenatori e dirigenti e nessuno mi ha mai accusato di queste cose. C'è stato soltanto un battibecco il giorno che non mi hanno fatto entrare a fare l'allenamento: sono stati i due vicepresidente, un ex soldato dell'esercito moldavo e il medico della squadra, il dottor Sotiri, dottore albanese, che in realtà sono due bodyguard e non due dirigenti. Si sono messi davanti e non mi hanno fatto entare senza alcun motivo, io ero direttore generale e responsabile dell'area tecnica, quindi non dovevo rendere conto né a loro né a nessun altro, ma esclusivamente al presidente. Persino l'altro vicepresidente, un medico, è sotto le mie veci: è stato fatto un abuso pesante per il quale ho sporto 20 giorni fa anche la denuncia alla polizia, perché mi è stato impedito in maniera arrogante di svolgere il mio lavoro da questi due personaggi, con altre cose che ho detto alle autorità".

SUI LITIGI - "Battibecchi nel calcio ce ne sono a bizzeffe, ne ho avuto uno con Fumagalli (il portiere, ndr), ma da qui alle minacce di morte ne passa assolutamente. Ci sono testimoni dalla mia parte. Io e Fumagalli in 3 anni avremo litigato 10-15 volte, tant'è che qualche giorno prima lui mi aveva tirato una pallonata in faccia, apposta senza alcun motivo, dopo una discussione. Cosa dovevo fare, denunciarlo? Ma per favore, parliamo di calcio e di cose serie".
SU FUMAGALLI - "Un mio fedelissimo per le precedenti esperienze? Fedelissimo non si  è dimostrato, nessuno vuole che ci siano. E' un po' una forzatura nel calcio, le persone devono avere sempre rispetto. Qualche ora prima Fumagalli, che aveva capito che c'erano problematiche economiche, mi ha mandato un messaggio per dirmi che lui non si sarebbe allenato. Per cui voglio dire, la sera prima di questo fatto: io gli volevo soltanto chiedere perché non mi rispondesse più al telefono e avesse cambiato idea. Prima mi scrive che non vuole più allenarsi, poi non mi risponde più al telefono. Sono misteri che in tutte le sedi chiariremo".

SUL RUOLO DI MANDANTE NELLO SPOGLIATOIO - "Non ho mandato nessuno a fare giustizia nello spogliatoio, sono sciocchezze. Parlano di Anelli che sarebbe stato mandato da me a fare chissà cosa, di fatti di due mesi prima: perché nessuno ha detto niente? Il capitano, Martino Borghese, nell'intervallo della partita contro la Feralpi Salò persa 3-1 ha messo le mani addosso a metà della squadra. Come mai questa cosa non è mai uscita? Sono cose normali e di calcio, che possono succedere all'interno di  uno spogliatoio. Anche nella fiction sulla Juve le vediamo, cosa devono fare i calciatori, denunciarsi? Ronaldo deve denunciare Cuadrado? Non scherziamo, parliamo di calcio e di soldi che a Seregno non ci sono più, perché il presidente sta cercando le scuse per non risolvere le situazioni economiche".

SULLA SITUAZIONE SEREGNO - "Non accetterei mai l'incarico, se tornassi indietro. Mi sono state prospettate la Serie B in tre anni e una floridità economica incredibile, il presidente era disposto a spendere 4 milioni di euro, sono stato io a fare il budget da un milione e mezzo, uno dei più bassi della Serie C. Poi probabilmente è successo qualcosa che non riesco a capire, probabilmente ci sono problematiche al di fuori dal calcio che ha il presidente in questo momento che lo hanno portato a fare queste scelte"

SUL FUTURO - "Sono tranquillissimo, sto facendo tutte le denunce a livello penale, civile, amministrativo e sportivo".

@AleDigio89