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"Bomber di riserva" non gli va tanto giù. Anche perché Luis fa il suo mestiere: "entro, segno, esco, ciao" direbbe qualcuno. E chiamare "bomber di riserva" il miglior marcatore dell'Atalanta... Un gol in più di Josip Ilicic, due in più di Duvan Zapata, sette in più di Robin Gosens: davanti a tutti c'è lui, Muriel, il 9 che entra dalla panchina, ma che segna più di tutti. 

CHE NUMERI! - Sono 16 in campionato, dopo quello realizzato ieri contro il Cagliari. 16 realizzati in 1.055 minuti. E i conti sono presto fatti: un gol ogni 66' Tanti belli e molti decisivi. L'ex Lecce, Udinese, Sampdoria, Siviglia e Fiorentina è sempre stato 'bello' da vedere, un talento sconfinato, una velocità super abbinata a una tecnica sopraffina,con quei dribbling a puntare l'uomo che tanto ricordano, a piccole dosi, quelli del Fenomeno Ronaldo. A questo, però, è sempre stata abbinata una scarsa propensione al lavoro, una tendenza a mettere su peso e, soprattutto, la pigrizia. Lo raccontava Muriel stesso a la Gazzetta dello Sport tempo fa: "​Non sapete cosa mi diceva mia madre disperata quando non mi alzavo per andare a scuola. Oppure Cuadrado a Lecce se dovevamo uscire, quando bussava alla porta per mezzora e non lo sentivo. Ma il record di pigrizia l’ho stabilito a Granada: a letto dal venerdì pomeriggio al lunedì mattina". Ecco, Gasp lo ha svegliato



BOMBER FELICE - "E' l'allegria fatta persona", racconta Gasperini, "​ci riprendiamo in continuazione ma sempre scherzosamente". Ed è già cult la scena post secondo gol contro l'Udinese, con Muriel che va ad abbracciare il suo allenatore dopo che questi gli aveva detto di non calciare. Gol, magie, corsa, sorrisi. E, come dice Muriel "tanta felicità!". Non chiamatelo bomber di riserva, chiamatelo bomber felice.



@AngeTaglieri88