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I dubbi di Cristiano Ronaldo, il futuro di Paulo Dybala. Sostanzialmente non c'è giorno che passi senza che fuori dalla Continassa si parli di questi due macro-temi che condizionano l'intera programmazione della Juve. In tutto questo però c'è anche da definire la situazione della terza punta di diamante dell'attacco bianconero: Alvaro Morata. A parole prima scelta, anche più dei vari Luis Saurez o Edin Dzeko, nei fatti ancora in bilico tra la conferma in bianconero e il ritorno all'Atletico Madrid. Un passo indietro che non vorrebbe nessuno, né l'attaccante né il club spagnolo, mentre la Juve fa di conto. L'accordo originario prevede la possibilità di riscattarlo subito per 45 milioni, o nel 2022 per 35 milioni ma solo dopo averne pagati altri 10 per il rinnovo del prestito, sempre che Morata non torni subito a Madrid. I conti però sono quelli che sono e la Juve, pur volendo puntare ancora per almeno un'altra stagione sul suo numero 9, è al lavoro per rivedere i termini dell'operazione.
LO SCONTO – Una decisione definitiva arriverà solo nelle prossime settimane, nel frattempo i contatti tra i club sono continui, al giocatore non spetta altro da fare che attendere un verdetto. E la Juve ora prova a ottenere quantomeno uno sconto, se non sul valore complessivo dell'operazione, sicuramente per il secondo anno di prestito. L'obiettivo del club bianconero è quindi quello di rivedere quell'accordo che a settembre aveva permesso a Morata di raggiungere Torino, la speranza è quella di abbassare il più possibile la quota dei 10 milioni per una seconda stagione in prestito: proposti 5 milioni, un punto d'incontro può essere individuato a metà strada. E poi si vedrà. Anche perché interrompere dopo un solo anno il Morata-bis, trasformerebbe l'affitto del centravanti in un'operazione economicamente molto poco conveniente tra prestito e ingaggio si parlerebbe di circa 20 milioni per poter contare su di lui appena dieci mesi. Riflessioni in corso, intanto la Juve chiede uno sconto.