5
L'Atalanta Primavera continua a volare e non accenna a fermare la propria corsa in vetta alla classifica nonostante una gara in meno rispetto alle avversarie. Gli uomini di Massimo Brambilla ripartono subito dopo il pareggio per 3-3 ottenuto con la Roma e infilano la settima vittoria su 8 gare giocate mettendo in mostra una rosa sempre più completa e profonda. Una rosa che offre spunti importanti anche a Gian Piero Gasperini sempre attento alla crescita dei talenti del vivaio. Uno dei protagonisti, forse poco chiacchierati è anche Giorgio Brogni.

CUORE BERGAMASCO - Terzino sinistro mancino classe 2001, Brogni cresce a Telgate in piena provincia di Bergamo dove inizia presto a giocare a calcio nell'oratorio della sua parrocchia. Presto viene notato dagli scout dell'Atalanta che gli fanno coronare un sogno che aveva fin da bambino, giocare per la sua squadra del cuore: l'Atalanta. Ragazzo serio, dai valori di una volta, nonostante il salto nelle giovanili bergamasche rimane legatissimo al suo territorio, dove torna appena può e dove ha un gruppo di amici storici che lo segue ovunque va.

UN TIR IN FASCIA - Se Robin Gosens è oggi uno dei giocatori maggiormente arricchiti dall'esperienza alla corte di Gasperini (ed è stato uno dei migliori con la Juventus, gol a parte) Brogni non è da meno in Primavera. La concorrenza è forte, ma lui ha già all'attivo 9 presenze con 2 assist fra campionato e Youth League e una condizione atletica invidiabile. Un autentico tir che quando può divora la fascia arrivando al cross dal fondo con sovrapposizioni e corsa costante.

BLINDATO! - Quando può, o quando vuole, perché se c'è un lato del suo carattere che va migliorato è forse quella cattiveria agonistica che gli farebbe fare il definitivo salto di qualità. Lui, che è nel giro delle Nazionali azzurre e che l'Atalanta ha deciso di blindare già l'anno scorso, facendogli firmare un contratto triennale, ha bisogno di maggior coraggio o meglio convinzione nei propri mezzi, tecnici e atletici, che già sono invidiabili.

TOLOI E D'AMBROSIO - Un paragone azzeccato nel calcio di oggi potrebbe essere quello con il terzino dell'Inter Danilo D'Ambrosio, utile e attento in entrambe le fasi, spesso sottovalutato, ma pericoloso quando si sgancia. Brogni lo ricorda per abnegazione e attenzione tattica, ma potrebbe anche diventare più decisivo. Come? Imparando dal compagno di squadra Rafael Toloi, l'esempio che per lui è il più forte da seguire, che fa della grinta e della malizia in campo il suo punto di forza. ​ L'Atalanta per Brogni ha già un piano ben stabilito. A fine stagione si affaccerà in prestito nel calcio dei grandi per poter completare il suo percorso di crescita. E poi starà a lui, come spesso accade per i giovani talenti, trovare la via per continuare a macinare chilometri in fascia e tornare a farlo, il prima possibile, per la sua Atalanta.