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Ci si appresta a vivere una domenica elettrizzante. Una di quelle giornate sportive che potrebbero lasciare senza fiato dal primo all'ultimo minuto. In Premier League, infatti, c'è ancora tutto un campionato da decidere: titolo, europa, retrocessioni, tutto in bilico. Il duello Manchester City-Liverpool per il titolo di campione, la contesa tra Arsenal e Tottenham per l'ultimo posto valido per la Champions League, la disputa tra Manchester United e Aston Villa per la seconda posizione valida per l'Europa League, e, infine, bisogna decretare chi, tra Burnley e Leeds potrà competere in Premier League anche il prossimo anno. Bisogna partire da un presupposto, in Inghilterra vige la regola per cui si antepone la differenza reti agli scontri diretti per decretare la posizione in classifica.

IL TITOLO - Quello tra Manchester City e Liverpool è un duello che va avanti da quattro anni. I due club, difatti, hanno totalizzato, in questo lasso di tempo, rispettivamente 355 e 354 punti. Numeri straordinari, da parte di due squadre che hanno raggiunto un livello fuori dal comune. Di conseguenza, quest'ultima giornata decreterà non solo la migliore della stagione, ma, seppur con una differenza irrisoria, la migliore delle ultime quattro stagioni. Nell'ultima giornata, il Liverpool giocherà con il Wolverhampton, e il Manchester City giocherà con l'Aston Villa, guidato da Steven Gerrard, ex capitano proprio del Liverpool. Bisogna fare una premessa, il Liverpool deve vincere ad ogni costo. In caso di vittoria dei Reds, se i Citizens dovessero vincere, il titolo andrebbe direttamente a loro, ma se dovessero pareggiare o perdere, l'Inghilterra si tingerebbe di rosso. Nella possibilità, abbastanza remota, di pareggio del Liverpool e sconfitta del Manchester City, il titolo andrebbe ai Citizens, per la differenza reti.

LA CHAMPIONS LEAGUE - Ci sarà un derby, invece, per l'assegnazione del posto in Champions League. La stracittadina, in questo caso, riguarda il nord di Londra: Tottenham e Arsenal. I due club, che mancano dalla massima competizione europea da diversi anni, hanno tanti stimoli ma anche tante pressioni. I Gunners, dopo un mercato rilevante, hanno vissuto una stagione su buoni livelli. Tuttavia, a poche giornate dal termine, un calo inaspettato gli ha portati da inseguiti ad inseguitori. Gli Spurs, invece, dopo un inizio pieno di difficoltà, con l'arrivo di Antonio Conte sulla panchina ha trovato grande continuità di risultati, sorpassando l'Arsenal nella corsa al quarto posto. I Gunners giocheranno in casa contro l'Everton, mentre gli Spurs giocheranno in trasferta a Norwich. Anche in questo caso, i Gunners dovranno vincere ad ogni costo, e dovranno sperare in una sconfitta del Tottenham per poter pensare di arrivare al quarto posto. In alternativa, con una vittoria o un pareggio degli Spurs, ad accedere alla Champions League, anche grazie alla differenza reti, sarebbe proprio la squadra allenata da Conte. 
L'EUROPA LEAGUE - La più grande delusione di quest'anno, probabilmente, è il Manchester United. I Red Devils, con l'arrivo di Cristiano Ronaldo, erano pronti per aspirare alle prime quattro posizioni. Nonostante ciò, hanno vissuto una stagione più che travagliata, caratterizzata da problemi sia in panchina che nello spogliatoio, che ha portato all'esclusione da un possibile posto in Champions League a partire da svariate giornate in anticipo. La rivale del club di Manchester, in questo caso, è il West Ham. Il Manchester United giocherà in trasfera con il Crystal Palace, mentre Il West Ham giocherà contro il Brighton, in corsa per salvarsi. In questo caso, come nella lotta per la l'Europa League, il West Ham dovrà vincere per forza. In caso di sconfitta, o pareggio, del Manchester United, saranno proprio gli Hammers, grazie a classifica o differenza reti, ad accedere all'Europa League. In alternativa, con una vittoria dei Red Devils, saranno loro ad avere la precedenza. 

LA RETROCESSIONE - Le protagoniste della disputa, in zona retrocessione, sono Leeds e Burnley. I Whites, dopo una stagione non senza difficoltà, vorrebbero rinnovare la propria permanenza in Premier League dopo due anni nella massima competizione inglese. I Clarets, invece, sono già al settimo anno consecutivo in Premier League, e non vogliono rinunciare a giocare in una vetrina tanto importante. Il Burnley giocherà con il Newcastle, mentre il Leeds giocherà contro il Brentford. Questa è la lotta più in bilico, entrambe a 35 punti, con il Burnley in vantaggio per la differenza reti. In caso di vittoria o pareggio da parte di entrambe, sarebbero proprio i Clarets a rimanere in Premier League. Con una vittoria o un pareggio dei Whites, e una sconfitta del Burnley, sarebbe il Leeds ad avere la meglio.