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"You can't always get what you want, but if you try sometimes, you get what you need". Stasera a Wembley va in scena la partita dei sogni per due popoli sportivi che vivono e da sempre si emozionano più di molti altri per il calcio. Stasera saranno veri "sogni di rock and roll", se si pensa che l'autore dei celebri versi citati all'inizio di questo articolo, Mick Jagger, di rientro dalle vacanze in Francia per registrare il nuovo album degli Stones, ha violato la quarantena per assistere a Wembley a Inghilterra-Danimarca, il match che ha portato la nazionale di Southgate a giocarsi il sogno contro i ragazzi di Mancini. Una trasgressione stupida, benché calcolata (Jagger era risultato negativo al tampone al rientro in UK) soprattutto per il cattivo esempio dato in questi tempi di crescita della Variante Delta. 

L'iconico leader degli Stones, c'è da starne certi, proverà a essere nel suo box di Wembley anche questa sera, a cercare di "riportare a casa il football" insieme a Kane e compagni. Proprio lui che, nel luglio 1982, prima di un concerto a Torino, aveva pronosticato il 3-1 per l'Italia di Bearzot nella celebre e imminente finale del Mundial contro la Germania e che, nel 2006, aveva celebrato il Mondiale tedesco con Del Piero e Materazzi sul palco di San Siro. 
Stasera, per la prima volta, gli Stones non tiferanno Italia, così come non lo farà l’ex Oasis Liam Gallagher, che a inizio Euro 2020 aveva pronosticato il trionfo azzurro in un'intervista ma che ora, in preda all'entusiasmo, continua a lanciare sui social slogan entusiasti per il vicino (secondo lui) trionfo britannico. 

Sarebbe una gran bella rivincita dopo la maglia nera del cantante inglese James Newman​, arrivato ultimo con zero punti all'Eurovision vinto dall'Italia grazie ai Maneskin. Intanto la Uefa ha respinto la richiesta di far cantare "Football's Coming Home" agli autori Baddiel e Skinner domenica allo stadio prima della finale degli Europei perché sarebbe "troppo di parte e ingiusto per gli italiani". Il brano potrà essere suonato durante il riscaldamento e accompagnato da una grafica sui maxischermi, come già avvenuto nelle precedenti partite dell'Inghilterra. 

Al brit rock, in Italia rispondiamo con il cantautorato, meglio se indie, con Venditti che stasera riposa e si gode la finale, dopo aver interrotto la tappa di Cervere del suo tour acustico, per assistere insieme al pubblico alla semifinale Italia-Spagna. "Era l'anno dei Mondiali del 2006, Francesco Totti era un ragazzo come noi", canta l'artista romano nella rivisitazione live della sua Giulio Cesare. Chissà che oggi, un pezzo del genere, non possa invece inventarlo Willie Peyote, tifoso del Torino, che ha dovuto spostare il suo concerto a Villafranca per non perdere la finale del suo capitano Belotti. Oppure proprio Tommaso Paradiso che, dopo la stupida canzone d'amore con la Nazionale del 2006, potrebbe bissare con la celebrazione di quella del 2021. 

Nel frattempo l'Italia si prende un tifoso rock oltreoceano. Si tratta di Julian Casablancas, leader dei The Strokes, che in settimana ha attaccato duramente Raheem Sterling per la presunta simulazione in semifinale contro la Danimarca: "Wow, il calcio è davvero una stronzata - ha scritto Casablancas su Instagram - e non mi interessa nemmeno il risultato, il team migliore vince. Sono un fan degli USA e dell'Argentina ma il calcio è una disgrazia, è una gara di recitazione. Chi si tuffa meglio in area vince e chiude la partita". Sfottò, rock, gol e sogni: è solo calcio (e rock and roll), ma ci piace. Sperando che dopo la finale tutta l'Italia possa cantare: "Notti magiche".