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Spunta una nuova accusa per Beppe Signori, l'ex calciatore di Bergamo, di Alzano Lombardo per la precisione, già coinvolto nel calcioscommesse: riciclaggio di denaro attraverso una banca svizzera.

Emerge dalle carte della Procura di Cremona: tanti, tanti soldi.

A far tremare Signori sono gli sviluppi della "costola" svizzera dell'inchiesta madre, nata dopo che la banca Eurornobiliare di Lugano ha segnalato come "operazione sospetta" il trasferimento "di ingenti somme di denaro, attraverso un conto corrente riferibile alla società Clever Owerseas sa".Società che, attraverso una fiduciaria, era gestita da Signori e Sartor. Su questo conto sono stati fatti due versamenti, uno di 289mila euro, il 2 novembre 2010, e l'altro di 343mila euro il primo marzo 2011. Entrambi provenienti da un deposito di Singapore.

Giorni dopo il versamento sul conto intestato alla Clever, si legge nelle carte della procura di Cremona che "la metà di quanto versato veniva prelevato allo sportello della Banca Eurornobiliare. In seguito, venivano effettuate svariate operazioni a favore di conti cifrati riconducibili a Signori, all'ex giocatore Sartor e al suo commercialista Daniele Ragone. In almeno due casi, Signori riceveva 50mila euro e, in uno di questi, rigirava 20mila euro su un conto del terzo socio, Luca Burini", dipendente di una società di autoricambi di Forlì.

Un giro di soldi strano, insomma, che ha insospettito gli inquirenti e ha chiamato in causa due protagonisti del calcioscommesse. La Cleaver risulta "di fatto amministrata dalla Società Fiduciaria Pieffeci professional consulting sas", costituita da Ragone e dallo stesso Sartor. "Pure Giuseppe Signori - sempre stando agli atti della Procura lombarda - avrebbe dovuto farne parte, tanto che risulta traccia che lo stesso si sia recato a Lugano per l'apertura della società".